A chi piace far spese, e a chi no

Se queste qui sopra siete voi quando vi accorgete che al negozio all’angolo ci sono sconti del 10%, allora avete un problema. Se non sapete trattenervi dal comprare un irresistibile maglioncino color giunchiglia a Ferragosto, magari dovreste guardare I Love Shopping, e potreste trovarci, chissà, un consiglio utile. Non per gli acquisti, ma per smettere di farli. O forse è meglio chiedere aiuto a un terapeuta, ma guardatelo lo stesso, potreste pure divertirvi. Personalmente, temevo che la memoria mi stesse facendo un brutto scherzo, e quindi sono andato a controllare. Invece non mi sbagliavo, I Love Shopping è una commedia niente … Continua a leggere A chi piace far spese, e a chi no

Qual è il segreto delle mogli di Stepford?

Se la memoria non m’inganna, al suo debutto nelle sale La donna perfetta rivisto e corretto secondo Frank Oz nel 2004, non convinse tanto la critica. Peccato, a me è parso piacevolissimo. Una di quelle commedie che metti un venerdì sera in cui non hai voglia di fare nulla se non di rilassarti un po’. Anche se, lo riconosco, c’è un ma. In effetti la critica non sbagliava nel sottolineare qualche incongruenza nella trama. Sembra che Frank Oz non sapesse neanche lui come sciogliere quella incoerenza di fondo nella sceneggiatura, e abbia deciso di lasciarla lì. Ora, per spiegarvi di … Continua a leggere Qual è il segreto delle mogli di Stepford?

Strade perdute

Bill Pullman non è esattamente il primo nome che ti viene in mente se devi affidare a qualcuno il ruolo del protagonista psicotico. Ci sono altri attori, in giro, che hanno un volto disegnato proprio per essere poco rassicurante già al primo sguardo. Ma non Pullman, non è la scelta più immediata che si possa fare. Così come Patricia Arquette non è la donna dalla sensualità più dirompente del grande schermo, anche se siamo nel 1997 e lei aveva ventinove anni. Fatto sta, però, che quando la macchina da presa di David Lynch comincia a girare, lui diventa sinistro e … Continua a leggere Strade perdute

Re per una notte

Il lato peggiore di Scorsese, così avevo pensato di intitolare quest’articolo, considerato il fiasco totale del film alla sua uscita nel 1983, o magari The King of Comedy, per chiamarlo col suo titolo originale che pure è preferibile a quello italiano. Occorre fin da subito una piccola precisazione però: Re per una notte ha ricevuto critiche generalmente positive, è il pubblico che non se l’è filato, e un po’ si capisce il perché. Gli manca qualcosa. Direi che gli ci sarebbe voluta un’accelerata in più, trattandosi di un film sul mondo dello spettacolo e della televisione, e di due psicopatici … Continua a leggere Re per una notte

The English Teacher

Mi sono messo a vedere The English Teacher con una sola consapevolezza, che la parte da protagonista era stata affidata a Julianne Moore, e con un solo scopo: capire perché questo film sia passato in sordina, con pubblicità praticamente nulla. Ora, la Julianne protagonista veste i panni di un’insegnante di letteratura, e già questo è un buon presupposto, se pensiamo a tutti gli indimenticabili professori che il cinema ci ha regalato, da Robin Williams a Michelle Pfeiffer, passando per Julia Roberts e Jurgen Vogel; quindi, un nuovo membro per il già ben nutrito gruppo. Va detto, inoltre, che la bellissima … Continua a leggere The English Teacher

Hai impegni per venerdì 17?

Dopo aver visto Scream un paio di giorni fa, mi è tornato in mente un film che di Scream è la parodia esplicita e spietata, Shriek – Hai impegni per venerdì 17?, e ovviamente sono andato a recuperarlo, essendo trascorso parecchio tempo dall’ultima che l’ho visto. Uscito nelle sale nel 2000, Shriek trae quasi interamente la sua linfa vitale dalla pellicola del 1996, bersagliandone personaggi, ambientazione, e soprattutto quella curiosa abitudine di far comparire l’assassino in ogni dove senza che nessuno riesca mai ad acciuffarlo. Solo che, a differenza di Scream, non ha un protagonista assoluto, e al posto di Sidney … Continua a leggere Hai impegni per venerdì 17?

Luci del varietà

Ne 1951, un anno dopo Eva contro Eva, abbiamo avuto anche noi la nostra personalissima storia di rivalità dietro le quinte, attori pronti a tutto pur di calcare un palcoscenico e primedonne in cerca di successo. Solo che la gli addendi non sono proprio gli stessi, a cominciare dall’interprete principale, nel nostro caso un Peppino De Filippo probabilmente al primo ruolo importante della sua vita. Capocomico di una compagnia teatrale allo sbando, il signor Checco perde la testa per Carla Del Poggio, la bella Liliana con velleità da soubrette, lascia la futura moglie e stravolge la compagnia intera per costruire … Continua a leggere Luci del varietà