Blackhat, evviva l’action-cyber-thriller. Ma anche no.

C’è soltanto una ristretta cerchia di individui asiatici fortemente tipizzati che interessano a quelli di Hollywood: gli asiatici stronzi sempre incazzati, le seduttrici asiatiche, gli asiatici nerd e l’esperto di arti marziali. Blackhat non fa eccezione, anche se la donna in questione non è esattamente una femme fatale, ma non voglia mai Dio che non la si veda impegnata in un amplesso o due. Del resto, non è che gli altri membri del cast che siano nati da un’altra parte del globo abbiano più spessore. Neanche Viola Davis, un’attrice bravissima a cui hanno assegnato molti ruoli sbagliati. Non c’è quasi … Continua a leggere Blackhat, evviva l’action-cyber-thriller. Ma anche no.

O sole mio, il film

Non so perché mi sia stata inflitta una tale tortura. Forse avevo qualche colpa da espiare. Se così fosse, spero di averle pagate tutte, perché non sopporterei un’altra visione del genere. Per farla breve, mi è capitato di vedere un film del 1945, diretto da un tale Giacomo Gentilomo, e intitolato O sole mio, come la canzone, che viene cantata un paio di volte nel corso del film stesso. E questi sono i fatti: innanzitutto, l’audio era talmente pessimo che non sono riuscito a capire una sola parola dei dialoghi, se non qualche nome dei protagonisti qua e là, e … Continua a leggere O sole mio, il film

Il pianeta proibito

Diciamolo. È inutile far finta che non sia così. La fantascienza degli anni 50 e 60 è davvero terribile. È qualcosa che potrebbe piacere perlopiù a qualche feticista dell’orrido, un appassionato di B-movies o un fan sfegatato del genere. Prendiamo, per esempio, Il pianeta proibito, film del 1956 che non ha altro pregio se non quello di essere diventato un classico del cinema di fantascienza: in particolare, di quella branchia che ha per tema i viaggi nello spazio. Le astronavi raffigurate come piatti dischi volanti con cupola al centro, le snervanti musichette elettroniche che ti accompagnano durante tutta la visione, superfici terrestri … Continua a leggere Il pianeta proibito

Essere Posh non è bello

È assai difficile riuscire a sputtanarsi già dalla sequenza d’apertura, molto più di quanto si pensi. Di solito si tende a concedere ad un film il beneficio del dubbio almeno fino al primo quarto d’ora o giù di lì. Eppure, per Posh, accade esattamente così. Sono rimasto sbalordito, e non in senso positivo, solo a guardare la primissima scena, che voleva essere una giustificazione e una premessa agli eventi che sarebbero venuti, ed è stato un inizio tanto inutile quanto ridicolo, che lasciava già presagire che il resto non sarebbe stato granché. Le conferme, infatti, non sono tardate ad arrivare. Questa … Continua a leggere Essere Posh non è bello

Equilibrium, ovvero: l’instabilità dentro e fuori

Vediamo, vediamo, da dove si può iniziare? Il film è pieno di così tante buffonate e superficialità che stento a trovare il modo per cominciare. Partiamo dalla distopia, perché di questo si tratta: di un film distopico di pochi anni fa, l’anno di grazia era il 2002, il regista Kurt Wimmer, e il titolo dell’opera è Equilibrium. Il panorama è quello di un mondo post-apocalittico sprofondato in un ordine apparente che in realtà barcolla parecchio. In superficie è tutto sotto controllo, ma sotto sotto il sistema comincia a scricchiolare. Insomma, lo stesso scenario di tanti altri film distopici vecchi e … Continua a leggere Equilibrium, ovvero: l’instabilità dentro e fuori

La ragazza del mio migliore amico

La ragazza del mio migliore amico non è un film difficile da inquadrare. Mette in campo tutte le sue debolezze fin dal principio, tanto che risulta facilissimo prevedere svolgimento, conclusione, e tutta la serie di banalità che ci si può aspettare da una pellicola del genere. Lui (Jason Biggs) ama lei (Kate Hudson), ma lei non ricambia, e così lui chiede al suo migliore amico (il protagonista Dane Cook) di uscire con lei, offrirle la serata peggiore della sua vita, in modo da indurla a tornare disperata tra le sue braccia. Solo che le cose non vanno (ovviamente) come dovrebbero … Continua a leggere La ragazza del mio migliore amico