A ventisei anni mi sono laureato in Filologia Moderna, sebbene adesso non sappia neanche più dire che cosa significhi la parola filologia. Nella vita faccio l’assistente alla regia, che non c’entra niente coi miei studi e non saprei neanche da dove iniziare per spiegarvi cosa sia. Mi sento costantemente disorientato e in cerca di un posto nel mondo, che non è mai quello in cui mi trovo.
Penso che scriva anche per questo, per riuscire a disegnare un mio spazio e dargli un senso e una forma, con un perimetro tutto di parole da riordinare. Scrivo perché non sono neanche sicuro di quello che penso finché non lo metto per iscritto.
Perché è la via migliore che conosca per provare a dare un senso a quello che non riesco a capire. E perché non saprei in quale altro modo esprimere tutto ciò che tengo dentro. A meno di trovarmi uno psicologo. Che purtroppo non posso permettermi. Scrivere, invece, non costa niente: solo tempo e sangue.

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