Canta, va’, che è meglio

Ammettiamolo. Recitare non è per tutti. In molti hanno creduto che cimentarsi nel mestiere di attore fosse cosa semplice, solo perché gli veniva bene agitarsi sul palco con un microfono in mano. Eppure, il passaggio dalla sala di registrazione al grande schermo può essere pericoloso. Meglio non azzardare ruoli da protagonista in commediole che andrebbero bene per il sabato sera di Italia1, o altrimenti si rischia di bruciarsi ogni possibilità fin dal primo colpo. Bisogna andarci cauti, come ha fatto Justin Timberlake, per esempio, che al cinema ci è entrato di soppiatto, e ha finito col lavorare per David Fincher e i fratelli Coen, anche in ruoli di primo piano. Anche Jennifer Hudson ci ha saputo fare: dopo aver preso parte alla terza edizione del talent American Idol, la ragazza di Chicago ha capito che cantare non era tutto e accetta il ruolo di Effie nel musical Dreamgirls, accanto alla ben più famosa Beyoncé. Ma gli occhi di tutti erano puntati su di lei, tanto che del film ci si ricorda solo la sua interpretazione che le fece vincere l’Oscar alla migliore attrice non protagonista. E a proposito di Beyoncé, anche a lei bisogna riconoscere il giusto merito di non aver mai strafatto. Certo, la sua carriera di attrice fino ad oggi non è stata lunga e memorabile, ma forse non era destino, e noi siamo contenti che non si sia macchiata di ridicolo. E agli altri, come è andata?

L’elenco dei cantanti che si sono destreggiati con successo al cinema è lungo e risaputo, da Frank Sinatra a Barbra Streisand, da Cher a Liza Minnelli, tutti vincitori del premio Oscar, fino al recentissimo caso di Jared Leto, che si va ad aggiungere ai colleghi grazie al fortunato Dallas Buyers Club. Ma, purtroppo, ci sono anche delle note dolenti, e non parliamo di stonature vere e proprie. Ve le ricordate le Spice Girls? Certo, chi non si ricorda dei loro tormentoni e del Girl Power. Ma chi si ricorda anche del loro terribile film? Spice Girls – Il film fu un vero e proprio flop a livello di critiche, tant’è che c’è chi le definì “un gruppo di cinque ragazze con il talento di una sola pessima attrice”. Ovviamente, al cinema non si sono più viste. Come pure non s’è più vista da quelle parti Britney Spears, dopo l’esordio negativo in Crossroads – Le strade della vita, un filmetto senza pretese e senza alcuna velleità artistica che ha sbarrato le porte di Hollywood alla cantante per sempre. Tuttavia, E! Entertainment all’epoca disse che la recitazione della Spears era di sicuro più gradevole di quella di Mariah Carey in Glitter, considerato così scadente dalla critica per trama e interpretazione da impedire che la cantante dall’ugola d’oro tornasse a recitare per almeno dieci anni; e se di recente l’abbiamo vista in produzioni notevoli come Precious e The Butler, di una cosa si può essere certi: Mariah Carey non avrà mai più una parte da protagonista.

Se parliamo dei film peggiori della storia, una menzione particolare va a From Justin To Kelly, con protagonista Kelly Clarkson, vincitrice della prima edizione di American Idol, e il secondo classificato Justin Guarini. Tanto, ma tanto brutto, al punto che nel 2004 fu nominato il peggior musical degli ultimi 25 anni. Fortuna che non abbia stroncato la carriera della giovane Kelly. Di lui, invece, nessuna traccia.

Chi non ci si aspettava potesse diventare un grande attore è Mark Wahlberg. Esatto, l’ex Marky Mark dell’hip-hop, il ragazzo che negli anni novanta andava in giro coi pantaloni a vita bassa e le mutande di fuori, col berretto in testa e l’aria da cattivo ragazzo. Un’aria che ha tutt’oggi, a dirla tutta, e che gli ha permesso di prender parte a pellicole come The Departed e The Fighter, che gli valsero la nomination all’Oscar e ai Golden Globes.

A dividere come sempre pubblico e critica ci pensa invece Madonna, una delle cantanti con la più lunga e duratura esperienza al cinema. Cercasi Susan disperatamente è diventato un cult, Dick Tracy ha ottenuto una buona dose di riconoscimenti, e per Evita si è pure portata a casa un Golden Globe. Ma la critica non sempre ci è andata piano con lei: lo dimostrano i cinque Razzies vinti nel corso di un’intera carriera, più quello come peggior attrice degli anni novanta. Sta di fatto che dopo gli ultimi deludenti esperimenti, per ora sembra più interessata all’esperienza da regista che a tornare a recitare.

Citando i Razzies, vengono in mente molti altri cantanti il cui nome non si lega felicemente anche al cinema. Per esempio Prince, peggior attore nel 1987 per la pellicola da lui diretta, Under the Cherry Moon, o Rihanna, peggior attrice non protagonista nel 2013 per Battleship, nonché Lady Gaga, nominata come peggior attrice non protagonista all’edizione di quest’anno per la sua parte in Machete Kills. E persino Jennifer Lopez, candidata come peggior attrice quasi per ogni suo film, occasionalmente anche vincitrice, mentre una parte della critica la considera come una delle migliori interpreti latino-americane. E intanto continua a fare un film dietro l’altro. Purtroppo o per fortuna, questo non lo sappiamo.

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