Annunciata la giuria del festival di Cannes

Quest’anno le donne avranno una bella responsabilità. Perlomeno a Cannes. La giuria che avrà l’ardito compito di assegnare la Palma d’oro sarà infatti composta da 4 uomini e 4 donne, per un totale di 5 se aggiungiamo anche la presidentessa Jane Campion (come già detto qui). Si tratta del solito crogiolo multietnico di personalità legate alla settima arte provenienti dall’Asia, l’America e l’Europa, tutti attori e registi. Ecco i loro nomi:

  • la francese Carole Bouquet, attrice per Bunuel, Coppola e Risi, già Bond girl in Solo per i tuoi occhi, vincitrice del premio Cesar per la sua interpretazione nel film Troppo bella per te!. Sei film in cui ha recitato sono stati presentati a Cannes nel 1982, 1987, 1989, 1994, 2005 e 2011.
  • l’iraniana Leila Hatami, protagonista della pellicola vincitore del premio Oscar per il miglior film straniero nel 2012, Una Separazione. Prima volta a Cannes.
  • un’altra attrice, stavolta coreana, Jeon Do-yeon, ovvero l’unica asiatica ad aver vinto (assieme alla collega Maggie Cheung) il premio per la miglior interpretazione femminile a Cannes, nel 2007 con Secret Sunshine. Vista anche nel 2010 con The Housemaid.
  • l’ultima donna della lista è Sofia Coppola, regista, sceneggiatrice e occasionalmente anche attrice. Tre dei suoi cinque film sono stati presentati in occasione del festival più importante del mondo, Il giardino delle vergini suicide, Marie Antoinette e Bling Ring.
  • Willem Dafoe, un altro nome che non ha bisogno di presentazioni. L’attore americano ha prestato corpo e volto a ben nove film presentati a Cannes, in concorso e non, di cui due solo nel 1990, Cry Baby e Cuore Selvaggio, quest’ultimo anche vincitore della Palma d’oro.
  • Gael Garcia Bernal, classe 1978, attore in I diari della motocicletta, La mala educacion, The King, Babel, Blindness – Cecità e No – I giorni dell’arcobaleno, tutti visti per la prima volta al festival. Il giovane messicano vanta già una sfilza di premi vinti nei festival di mezzo mondo (più due MTV Movie Awards) e ha già fatto parte della giuria del festival del cinema di Berlino.
  • Jia Zhangke, ovvero il regista e sceneggiatore cinese dal nome impronunciabile che ha vinto a Venezia nel 2006 con Still Life e il Prix du scénario a Cannes l’anno scorso con il suo quarto film presentato alla manifestazione, Il tocco del peccato.
  • Nicolas Winding Refn, anche lui regista e sceneggiatore (ma dalla Danimarca), giunto al grande successo nel 2011 con Drive. Che, guarda caso, gli ha fatto vincere il premio alla miglior regia, indovinate un po’ dove?

Non c’è dubbio, quindi, sul fatto che gli organizzatori vogliano nella giuria solo e soltanto chi è già passato da queste parti, a Cannes, magari portandosi anche un bel riconoscimento a casa. Nessun neofita del cinema, nessun parvenu del grande schermo è stato chiamato a esprimere il suo giudizio sui diciotto film in gara, fatta eccezione per la Hatami. D’altronde, non si può obiettare nulla: il festival è sempre stato sinonimo di qualità, e quale miglior garanzia di bravura e professionalità per Cannes di un premio vinto a Cannes?

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