Demi Moore, Meg Ryan, Sharon Stone e le signore degli anni novanta

Gli anni novanta ci hanno lasciato, come ogni decennio, tanto buon cinema di alto livello, ed anche tanto altro da dimenticare. Abbiamo assistito alla rinascita della Disney, e pure a quella dell’Uomo Pipistrello, siamo tornati nello spazio grazie a Star Wars, i dinosauri ci hanno fatto tremare in Jurassic Park, e ci siamo sciolti di fronte all’amore tra Jack e Rose mentre il Titanic affondava e gli incassi schizzavano alle stelle. Insomma, abbiamo visto proprio di tutto. Alcuni dei nostri eroi ci hanno accompagnato anche negli anni a seguire, seppur in altri ruoli e in altre vesti. Altri, invece, hanno sepolto la gloria e il successo proprio lì, tra il 1990 e il 1999. Come Meg Ryan, per esempio.

sleepless-in-seattle

Ve la ricordate? La bionda attrice specializzata in commedie romantiche in quei due lustri era quasi una conferma, ma ad Hollywood e dintorni, si sa, del doman non c’è certezza. Fu Nora Ephron a consacrarla come diva del grande schermo giusto alle porte dei famosi nineties, come protagonista del cult Harry ti presento Sally, e richiamandola poi per Insonnia d’amore e C’è post@ per te. Nel mezzo, Innamorati cronici, Il coraggio della verità e un film con Oliver Stone. Dopo, un flop dietro l’altro; ed è dal 2009 che non la si vede al cinema. Penso si potrebbe dire che, con l’avvento del nuovo millennio, la sua carriera si è schiantata al suolo proprio come lei contro il camion nel finale di La città degli angeli.

maxresdefault

Un po’ meglio è andata a Sharon Stone, che soltanto nel 2013 ha lavorato in tre pellicole; ma anche lei, in fondo, deve tutto a quel periodo là, quando recitava per Martin Scorsese e il mondo intero si fermò a guardare il suo accavallo di cosce in Basic Instinct. C’è da dire che la critica l’ha sempre schifata, tanto per non usare mezzi termini, fatta eccezione forse soltanto per Casinò, e se è riuscita a farsi strada in questo mondo di ladri è stato contando anche sulla bellezza che non solo sul talento. Sia come sia, oggigiorno fa parlare di sé per le cause di beneficenza che per i suoi film.

990GHS_Demi_Moore_055

Se la Stone è stata la dea bionda degli anni novanta, la mora era senza dubbio Demi Moore. Anche lei sottostimata dai critici di professione, non ha esitato a mostrare al pubblico parecchi centimetri del suo corpo scultoreo, tanto in Striptease quanto in Rivelazioni, ripetendo poi uno spogliarello anche da David Letterman. Ed era bella persino coi capelli rasati in Soldato Jane. Per non parlare di quella che ad oggi è probabilmente la sua interpretazione più famosa, quella della sofferente e innamorata Molly in Ghost – Fantasma. Già dal ’98, invece, ha cominciato a centellinare le sue presenze in produzioni che, tra l’altro, a volersele ricordare nemmeno ci si riesce. Scommetto che, alla fine degli anni novanta, piuttosto che stare a preoccuparsi del Millennium bug stava già cercando un modo alternativo per pagarsi le bollette.

jennifer-jason-leigh

Anche Jennifer Jason Leigh è praticamente sparita. Prima a cercarla erano Ron Howard, David Cronenberg, i fratelli Coen, adesso pare che abbiano tutti perso il suo numero dalla rubrica. E la lista potrebbe continuare, passando per Laura Dern e per la già ricordata Winona Ryder; e se Kathy Bates e Robin Wright si sono salvate da questo baratro, è stato solo grazie alla tv.

Quale sia la ragione di questa graduale caduta nell’oblio è semplice semplice: sono donne. Attenzione, non si tratta di misoginia. Tutt’altro. La (triste) verità è che una donna, al cinema, più si avvicina alla soglia dei quarant’anni e meno copioni si vede recapitare nella cassetta della posta. E quando i copioni non mancano, non si può certo dire che siano tutte proposte interessanti. È un dato di fatto: anche osservando le più fortunate delle colleghe ci si accorge che non è tutto oro quello toccano. Solo che ad alcune va un po’ meglio (vedi alla voce Sandra Bullock), e ad altre no. E siccome ce n’è una sola di Meryl Streep, che più passa il tempo e più lavora lavora e lavora, alle altre non resta che raccogliere le briciole. Purtroppo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...