I corpi da reato delle due star della commedia americana

Corpi da reato, l’anno scorso, è stato un buon successo al botteghino: partendo da un budget di 43 milioni, è riuscito a rastrellarne in tutto il mondo quasi 230, classificandosi come la seconda commedia del 2013 quanto a incassi, dietro soltanto a Come ti spaccio la famiglia. Sorvoliamo sui titoli, che forse potevano essere tradotti meglio.

Protagoniste di Corpi da reato sono Melissa McCarthy e la regina della commedia americana, nonché premio Oscar e una delle attrici più pagate del momento, Sandra Bullock. Che insieme formano un’ottima accoppiata. La prima è un agente della polizia di Boston, la seconda invece lavora nell’FBI, e si ritroveranno a lavorare fianco a fianco per catturare un boss della droga che comanda per le strade della città. E per portare a termine la missione, dovranno avere a che fare con la famiglia della prima delle due, un chiassoso gruppo di genitori, figli e rispettive fidanzate che sembrano usciti dall’ultimo reality di MTV, eccessivi, impossibili e inconsapevolmente volgari. Inutile dire che la collaborazione sarà tutt’altro che facile, e che questi due diversissimi membri delle forze dell’ordine finiranno col diventare ottime amiche. Il film scorre piacevolmente e funziona piuttosto bene; le due protagoniste, com’è noto, nella commedia si dimostrano a loro agio e riescono quasi sempre a divertire.

Si fa un po’ fatica ad abituarsi al linguaggio dell’agente Shannon Mullins, alias Melissa McCarthy, più scurrile di quanto fosse necessario, ed anche più indisponente ed arrabbiata di quanto il personaggio avrebbe richiesto. Ciononostante, fin dalla sua prima apparizione sembra chiaro che è lei il vero punto di forza del film, il personaggio chiave da cui scaturisce tutta l’essenza comica racchiusa nella sceneggiatura. Del resto, fin dal suo ruolo in Una mamma per amica, Melissa McCarthy si è candidata a diventare una delle grandi protagoniste del genere comico, e dopo Le amiche delle sposa e Una notte da leoni 3 conferma ancora una volta le previsioni.

Meno bene per Sandra Bullock, bravissima, bellissima e in formissima come al solito; il fatto è che mentre guardavo Corpi da reato, per tutta la durata del film non ho fatto altro che pensare al suo ruolo in Miss Detective (e poi Miss FBI). La sua Sarah Ashburn somiglia tantissimo a Gracie Hart, la stessa pignoleria, la stessa tendenza al protagonismo e all’isolamento, la stessa inclinazione a evitare i rapporti interpersonali. Non sarebbe stato più logico evitare di cambiare nome al suo personaggio e presentare la pellicola semplicemente come il terzo capitolo della saga, piuttosto che farla sembrare una scopiazzatura in tutto e per tutto (per giunta con la stessa protagonista)?

Melissa McCarthy e il regista Paul Feig, qui alla loro seconda collaborazione, lavoreranno ancora insieme nell’action comedy Spy, prevista per il prossimo anno, ritrovando anche Rose Byrne dopo Le amiche della sposa, e assieme a Jason Statham e Jude Law. Come l’attrice, anche il signor Feig sta per diventare una delle più grosse conferme nel campo della risata. Staremo a vedere se anche stavolta riusciranno a farci ridere.

VOTO: 6

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