Captain Phillips, ovvero: non dubitare mai di Tom Hanks

La trama potrebbe non sembrare delle più accattivanti. Anche dal trailer non sembra trattarsi di un film da vedere a tutti i costi, anzi, temevo che Tom Hanks avesse fatto la fine di quegli attori di mezza età che si buttano in un ruolo da action-man macchiandosi di ridicolo giusto per non sparire dalla circolazione. La nomination all’Oscar come Miglior Film dell’anno mi aveva indotto a pensare che non fosse poi così malaccio, anche se ancora non sapevo bene cosa aspettarmi. Comunque, Captain Phillips era un film che volevo vedere da tempo, e quando l’ho fatto non me ne sono pentito.

La storia di una nave mercantile americana che viene assalita da quattro pirati somali lungo il tragitto verso il Kenya, mi lasciava un po’ perplesso. Mi chiedevo, cioè, come si potesse renderla intrigante e riuscire a mantenere vivo l’interesse dello spettatore per tutta la durata. Il dubbio era sostanzialmente questo. E invece, Captain Phillips – Attacco in mare aperto è una di quelle pellicole in cui la tensione rimane effettivamente alta dall’inizio fino alla fine, e chi osserva il rapido degenerare degli eventi, dai tentativi di agganciare la nave, alla presa da parte dei pirati fino alla cattura del comandante e allo scioglimento conclusivo, rimane col cuore in gola a chiedersi come andrà a finire. Chiunque non sia a conoscenza del reale svolgimento dei fatti (accaduti nell’aprile 2009) non può fare a meno di temere, esitare, dubitare addirittura che ci possa essere un lieto fine a conclusione. Non si può dire, insomma, che si tratti di uno quei film in cui prevedere l’epilogo fin dai primi minuti è operazione semplice come bere un bicchier d’acqua.

Sorprendente pure la performance della rivelazione Barkhad Abdi, giustamente nominato dall’Academy come Miglior attore non protagonista e vincitore per l’occasione di un BAFTA e di svariati altri premi. Azzeccare un ruolo così ben riuscito e perfettamente interpretato non è impresa facile alla prima prova d’attore (come del resto ha fatto anche la collega Lupita Nyong’o nello stesso anno), e Hollywood gli ha già offerto tre film in uscita nel 2015. Tom Hanks, da parte sua, si riconferma ad ogni film come una garanzia, come uno dei pochi che riescono a non perdere colpi con l’età e a scegliere il film adatto a sé senza mirare esclusivamente al guadagno a scapito della qualità: per lui, Captain Phillips rappresenta un altro titolo brillante della sua già indimenticabile filmografia.

Quest’ultimo lavoro di Paul Greengrass (già regista di The Bourne Supremacy e The Bourne Ultimatum) sfiora l’eccellenza, mancando per un pelo la perfezione per il solo fatto che i minuti finali meritavano una leggere accelerata (e forse una scena di Richard Phillips che fa ritorno a casa in chiusura non avrebbe guastato).

VOTO: 9

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...