La saga cinematografica che ti ammazza la carriera

La saga cinematografica è una cosa strana. Funziona un po’ come una dimensione da cui, una volta entrato, non puoi più uscire. Ti condizionerà per tutto il resto della tua vita. Gli attori che prendono parte ad una serie di film, praticamente, si giocano tutto. Ci sono quelli che riescono a passare con destrezza da una saga all’altra, come Sylvester Stallone, che tra Rocky, Rambo e I Mercenari ha fatto la sua fortuna. Se gli togliessimo questi titoli, gli avremmo tolto quasi il senso della sua intera carriera. Oppure ci sono quegli attori per i quali una saga è soltanto un punto di partenza. Tipo Bruce Willis, che non si è fermato mica a Die Hard. E poi ci sono quelli che si arenano lì, intrappolati in un ruolo che li condizionerà a vita. Sono proprio questi gli sfortunati vincitori di cui parliamo oggi. Perché, in un modo o nell’altro, una saga cinematografica può essere o un trampolino di lancio per la fama, o un’occasione irripetibile, proprio nel senso che non si ripeterà mai più di poter recitare un ruolo così importante.

10. WESLEY SNIPES (TRILOGIA DI BLADE)

Prima di approdare a Blade, Wesley Snipes aveva già recitato in una ventina di titoli, tra cui Jungle Fever di Spike Lee, e Demolition Man al fianco di Sylvester Stallone e Sandra Bullock. Aveva il physique du role per impersonare il bad boy al cinema, ma Blade è riuscito a farci anche tifare per lui. Cattivo ragazzo, però, lo è stato anche nella vita reale: nel 2008 è stato condannato a tre anni di carcere per evasione fiscale. Già dopo Blade: Trinity, nel 2005, gli ingaggi cominciavano a mancare, e gli unici film in cui abbia recitato sono finiti direttamente in dvd. I problemi con la legge hanno fatto il resto. E adesso, nonostante il suo vecchio amico Sly lo abbia chiamato per I Mercenari 3, sembra ancora più improbabile che possa tornare a recitare.

09. RALPH MACCHIO (TRILOGIA DI THE KARATE KID)

Il bambino che doveva dare e togliere la cera dalle macchine è cresciuto, e adesso ha quarantatré anni. Eppure è destinato a rimanere per sempre, nell’immaginario collettivo, come una teen star, e niente di più. Neanche la partecipazione da guest star a serie tv o al programma Ballando con le stelle (in America, s’intende) è riuscita a risollevare una carriera iniziata e finita tra quegli episodi della trilogia. Se voleste contare i film a cui ha preso parte dopo Karate Kid, con l’altra mano potreste spolverare il salotto, impastare una pizza o accarezzare il cane: tanto ve ne servirebbe una sola.

08. FREDDIE PRINZE JR. (SO COSA HAI FATTO & SCOOBY-DOO)

Freddie Prinze Jr. arriva alla popolarità recitando in film pensati per il pubblico adolescente, come Kiss Me e Top model per caso. Ma furono soprattutto l’horror giovanile So cosa hai fatto e il suo seguito Incubo finale a farlo uscire dall’anonimato. Scooby-Doo e Scooby-Doo 2: Mostri scatenati sono stati gli ultimi capitoli di richiamo della sua parabola d’attore. Ha lavorato per poco tempo nella serie tv 24, poi qualche comparsata qua e là, e adesso è nel team del World Wrestling Entertainment come produttore. Dal 2008 non bazzica più al cinema.

07. TIMOTHY DALTON (007)

L’attore originario del Galles di certo non sarà uno dei volti più popolari al giorno d’oggi, ma di sicuro il suo nome dice molto a tutti i cinefili. D’altronde, mica tutti hanno la fortuna di interpretare l’agente più famoso di sempre sul grande schermo. Dopo Zona pericolo e Vendetta privata, il suo terzo film nei panni della spia britannica saltò a causa di problemi nella produzione e non ebbe mai luogo. Ha provato a rifugiarsi in tv, ma dopo il ruolo di Rhett Butler nella miniserie Rossella nel 1994 non è più riuscito a fare granché. L’ultimo lavoro al cinema è stato The Tourist nel 2010.

06. RUPERT GRINT (HARRY POTTER)

Per quanto possa sembrar crudele, c’è da dire che sarebbe difficile immaginare un posto al cinema per Rupert Grint. Il suo aspetto lo rendeva azzeccatissimo per il personaggio di Ron Weasley, il migliore amico di Harry Potter, e al tempo stesso lo ha incastrato nella parte del ragazzino timido e imbranato, seppure divertente. E così al di fuori della saga sul maghetto di Hogwarts non ha trovato lavoro. Probabilmente un giorno ci saranno altre opportunità per lui di farsi vedere nuovamente in giro, ma per il momento fa bene a continuare con il teatro.

05. TAYLOR LAUTNER (TWILIGHT)

Mentre la saga di Twilight si avviava verso la sua conclusione, in molti scommettevano sul futuro dei suoi protagonisti. Le previsioni per Taylor Lautner, il licantropo Jacob, non erano delle più rosee. In Appuntamento con l’amore c’erano così tante star messe insieme per l’occasione che nessuno si accorse di lui, in Abduction risultò poco credibile come eroe di un film d’azione con la faccia da teenager, e in Un weekend da bamboccioni 2 ha avuto soltanto una particina. Pochi progetti all’orizzonte, ma nulla di significativo. Forse dovrebbe pensare di ritornare a fare karate.

04. REGINA HALL (SCARY MOVIE)

L’esilarante e amatissima co-protagonista di Scary Movie ci ha fatto morire dalle risate nei primi quattro capitoli della serie. Dopodiché è la sua carriera ad essere morta. Pochi film dal 2006, di cui molti flop, e alcuni neanche distribuiti all’estero. Fortunatamente il lavoro non le manca, ma pare destinata ormai a film di nicchia. Mentre la sua compagna di set Anna Faris si è trasferita con successo al piccolo schermo, a lei, invece, la separazione dal franchise comico-demenziale non ha giovato.

03. BRANDON ROUTH (SUPERMAN)

La sua, a dirla tutta, non è stata nemmeno una saga. Nel senso che ha avuto l’occasione di indossare il costume dell’alter ego di Clark Kent soltanto in uno dei film sul supereroe targato DC Comics. Superman Returns (2006) ricevette parecchie recensioni positive alla sua uscita, ma si soffermavano sul film in sé. In altre parole, l’interpretazione di Routh non convinse nessuno. Era il suo primo film da protagonista, il secondo in totale, e considerando che ad oggi ne ha girati soltanto 13 (compreso questo), si capisce che dopo non è andato molto lontano.

02. IL CAST DI AMERICAN PIE

I giovani attori della serie cinematografica comico-adolescenziale più famosa di sempre meritano una menzione a parte. Tutti insieme appassionatamente. Già, perché il gruppetto di amici composto da Jim, Kevin, Paul, Oz e Steve Stifler è stato condannato a un destino comune. Tirando le somme, Thomas Ian Nicholas è dato per disperso, Eddie Kaye Thomas uguale, Chris Klein è sulla loro stessa barca, e Seann William Scott, che pareva essere candidato a diventare uno degli astri della commedia americana, ha avuto ruoli di primo piano in film fallimentari. Soltanto il protagonista Jason Biggs ha fatto qualcosina in più, ma non si distingue dalla massa. E alle loro colleghe Shannon Elizabeth e Tara Reid non è toccata una sorte migliore. Nel 2012 i nostri eroi si sono riuniti, dopo ben dieci anni, per un ultimo capitolo incentrato sulla loro vita da adulti. Indovinate qual è stato l’ultimo film importante per tutti loro? Esatto, proprio quello.

01. STAR WARS

Qui c’è bisogno di una riflessione “collettiva”. Dedicata, cioè, non ad un singolo membro del cast, ma a tutti loro messi insieme (o quasi). Star Wars è la saga che ha decisamente la fama di essere una maledizione per la carriera di un attore. Iniziamo da Mark Hamill: nel 1977 esce Guerre Stellari (poi Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza), e diventa una celebrità. La trilogia terminerà nell’83, ma il personaggio di Luke Skywalker gli resta appiccicato addosso. Tutto quello che è venuto dopo, è riuscito a dargli da mangiare, ma non a farne una star. In quella stessa trilogia c’era anche Carrie Fisher, che di lì a poco sarebbe caduta nella spirale dell’alcol e della droga. Per lei, dopo, soltanto piccole parti al confine tra il cameo e la comparsa. Gli attori che impersonavano, rispettivamente, Chewbecca, C-3PO e R2-D2, ovvero Peter Mayhew, Anthony Daniels e Kenny Baker, hanno fatto soltanto quello in tutta la loro vita. E che dire di Hayden Christensen, l’Anakin Skywalker della seconda trilogia? Chi l’ha visto dopo il 2005? E Ian McDiarmid, perché ha fatto soltanto una decina di film in trent’anni? Giurerei persino che Ewan McGregor stava rischiando un tantino, ma si è ripreso per fortuna negli ultimi anni. Nel primo epidosio della sesta stagione, I Griffin parodiano Star Wars, e nell’attimo in cui Peter entra scena nella parte che fu di Harrison Ford, si presenta come l’unico attore la cui carriera non è stata distrutta da questo film. Ecco, non si potrebbe spiegarlo meglio.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...