Che fine ha fatto Baby Jane?

Quando vidi Che fine ha fatto Baby Jane? per la prima volta, avrò avuto sedici anni, diciassette al massimo, e fu amore a prima vista. Bette Davis entrò ufficialmente nella mia personale classifica dei personaggi migliori del grande schermo, e nella top ten dei cattivi più riusciti di sempre. Ma bollarla come cattiva sarebbe fin troppo semplicistico. I titoli di testa che indugiano sulla scena dell’incidente che avrebbe paralizzato la sorella Joan Crawford ci portano dritti a quella conclusione lì, ma poi dove sarebbe la sorpresa?

Quel che possiamo dire su di lei, è che Bette Davis (cioè il suo personaggio, s’intende) è completamente pazza. Squilibrata, si dice nel film. Pure mentecatta. Da quando Baby Jane è cresciuta ed ha visto scivolare via inesorabilmente la sua popolarità di bambina à la Shirley Temple, mentre la sorella Blanche diventava un’affermata diva del cinema, con la fama ha perso anche qualche rotella. L’odio, l’invidia, la rivalità prenderanno la forma di angoscianti e crudeli mezzi di tortura prima psicologica, e infine fisica.

Il film di Robert Aldrich gioca astutamente con le inquadrature, con la macchina da presa che si posa su un particolare, o magari con il primo piano di un oggetto apparentemente insignificante, ancora prima che si trasformi in strumento, lasciandoci intuire in anticipo lo strazio che si sta per perpetrare. Il risultato è che si è portati soffrire la tensione che logora da dentro la sciagurata Blanche, in quello stesso istante in cui i suoi timori diventano anche i nostri.

Se dovessero girarne oggi un remake, e prego con tutte le mie forze che ciò non accada, non riuscirei ad immaginare un solo punto che meriti di essere cambiato, e men che mai due interpreti migliori. Le due protagoniste, che si suppone fossero rivali anche nella vita vera, si accollano il peso di un intero film sulle proprie spalle. Tutto si regge sui dissidi mai sopiti tra le due nemiche-sorelle, con pochi altri interpreti che intervengono significativamente nella narrazione, concentrata in prevalenza nelle tre o quattro stanze della villa che, per la paralitica Blanche, si rivelerà essere peggio di una prigione. Riuscite a immaginare una degna erede di Bette Davis, capace come e più di lei di dare un volto e un corpo a quei momenti di follia che lei sola poteva esprimere, coi suoi occhi, colle sue mani, con la sua bocca?

Dodici anni dopo Viale del tramonto e molto prima di Birdman, Che fine ha fatto Baby Jane? realizzava con ineguagliabile superbia il più inquietante thriller psicologico sui devastanti effetti della celebrità. Si interroga spietatamente sui retroscena della vita di una star, una volta che sia calato il sipario. E alla fine è un po’ come dire, se state tentando una carriera nel cinema, e avete una sorella più ambiziosa di voi, allora fareste meglio a passare al piano B. Altrimenti potreste finire come la vecchia Baby Jane che canta e balla sgraziatamente ancora e ancora la stessa canzone del suo show di enfant prodige. Ma il rischio è vostro.

VOTO: 10

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