A volte è più facile vivere nella menzogna

A volte capita di conoscere di un film soltanto una scena, una battuta celebre, magari di averne visto appena uno spezzone senza aver visto però tutto quel film. A me è successo con una sequenza di titoli di testa, particolarmente famosa, bellissima a mio parere, senz’altro originale, con una musichetta intrigante già di suo. Del resto non sapevo quasi nulla. Anzi, il film me l’ero immaginato un po’ diverso, con il dito pigiato sul tasto “azione” fin dal principio, e invece il succo della storia è stato preceduto da un antefatto misto di ironia e sentimentalismo. Non per questo però mi è dispiaciuto.

Dunque, dopo la suddetta sequenza dei titoli di testa, quella che già conoscevo ma che è stato un piacere rivedere, inizia la vicenda. Tom Hanks e Leonardo DiCaprio giocano al gatto e al topo, con il primo che insegue il secondo. Tom Hanks è l’agente dell’FBI, amabilmente goffo nonostante sia determinato a dare un’immagine di sé più sicura, e Leonardo DiCaprio è il truffatore di compagnie aree e non solo, che si finge prima copilota, poi medico ed infine si butta anche nell’avvocatura. Tom Hanks è il solito simpaticone a cui ci si affeziona già a metà dell’opera, e Leonardo DiCaprio stava appena iniziando il suo brillante percorso scorsesiano, ma era già capace di mandare avanti un film quasi tutto da solo.

Christopher Walken è riuscito a intenerirmi forse per la prima volta con una sua interpretazione, e anche questo è un fatto degno di nota. Amy Adams è un’ingenua ragazza di buona famiglia, molto prima di trasformarsi nella volpona sexy di American Hustle, o nella donna fiera e tenace di Big Eyes.

Ci sono anche dei gustosissimi camei di Ellen Pompeo, Elizabeth Banks e Jennifer Garner. È vero, solo sono particine, ma si riconoscono comunque.

Il modo in cui il protagonista si prende gioco della Pan Am, dell’FBI, si inventa una professione per poi reinventarsi ogni volta più truffaldino di prima, è spassosissimo. Quando pensi che stiano per catturarlo, per svelare la sua rete di frodi e di trucchi lui se li gioca tutti ancora, e ancora, e ancora.

Fino alla fine, sono rimasto incollato allo schermo. Non che non si intuisca come vada a finire, ma diciamo che è uno di quei casi in cui resti a vedere come evolve la situazione, con curiosità, e senza noia.

Il film è diretto da Steven Spielberg, e anche questa è una garanzia, e se non l’avessi detto già, si chiama Prova a prendermi ed è un ottimo modo per passare la serata.

VOTO: 9 

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