The English Teacher

Mi sono messo a vedere The English Teacher con una sola consapevolezza, che la parte da protagonista era stata affidata a Julianne Moore, e con un solo scopo: capire perché questo film sia passato in sordina, con pubblicità praticamente nulla.

Ora, la Julianne protagonista veste i panni di un’insegnante di letteratura, e già questo è un buon presupposto, se pensiamo a tutti gli indimenticabili professori che il cinema ci ha regalato, da Robin Williams a Michelle Pfeiffer, passando per Julia Roberts e Jurgen Vogel; quindi, un nuovo membro per il già ben nutrito gruppo. Va detto, inoltre, che la bellissima Julianne non soltanto è nubile, ma sembra destinata a incarnare la più atipica delle zitellone che si sia mai vista, perché con quel fascino lì è decisamente improbabile che resti da sola a vita. Ma è un ostacolo, questo, che si supera facilmente, non appena viene data credibilità alla totale solitudine che circonda questa vorace lettrice di classici: non è che nessuno l’abbia voluta, è lei che non riesce ad accontentarsi di un marito qualunque o, per dirla volgarmente, la bella professorona è anche una bella frigidona, ed è un dettaglio non da poco, perché farà da motore per tutta la trama.

E veniamo alla storia: nel momento in cui un suo ex allievo, laureato in drammaturgia all’università di New York, torna a farsi vivo in città, uno scopo le si affaccia alla finestra della sua monotona esistenza: mettere in scena il testo teatrale da lui scritto che nessuno ha voluto produrgli a Broadway e dintorni, e che lei trova così incredibilmente brillante (ma forse non lo è, a giudicare dal finale). Solo che a rappresentarlo saranno gli alunni del suo liceo e non una compagnia di prim’ordine, che l’insegnante di recitazione è il sempre eccentrico Nathan Lane, che preside e vice vogliono a tutti costi cambiare il finale troppo macabro, e che l’autore, nella realtà Michael Angarano, non è così affidabile come sembra. Aggiungete un contrasto familiare tra padre (Greg Kinnear) e figlio che fa da linfa vitale al copione stesso, ma senza mai imporsi prepotentemente sul resto della storia.

The Englis Teacher ha in realtà poco a che fare con l’insegnamento, anzi, la parte più cospicua e affascinante di tutto il film sta proprio nelle difficoltà che accompagneranno la realizzazione della recita scolastica. Gli imprevisti che si succedono a raffica sul lavoro e nei rapporti personali (anche troppo personali) sono il motivo per cui la visione scorre piacevole e veloce, il brio, lo humour mai scontato fanno il resto. Dispiace che il tono resti sempre troppo delicato e leggero, mentre la girandola degli eventi avrebbe preteso della frenesia in più. Anche certe esasperazioni dei personaggi, come nel caso di Nathan Lane o dei due dirigenti scolastici, guastano decisamente, spingendoli un po’ troppo oltre le righe. Per il resto, lei è bravissima, bravi anche tutti gli altri, compresi Angarano e Lily Collins. Gradevole colonna sonora. Meritava più visibilità.

VOTO: 7

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