Quando ti muovi alla velocità della vita, scontrarsi è inevitabile

Erano passati alcuni anni, cinque o sei almeno, da quando vidi Crash – Contatto fisico l’ultima volta, e credevo di non ricordarlo bene. Invece, rivedendolo adesso, mi sono reso conto che lo ricordavo benissimo, e questo perché è un film di una forza rara, davvero rara.

Una forza che non sta soltanto nell’uno o l’altro aspetto, ma che lo attraversa in ogni sua singola parte: nelle immagini, in alcune scene tanto commoventi, in quei momenti in bilico tra la vita e la morte, che non potevo averli dimenticati; negli attori, un melting pot di interpreti più e meno noti, i cui personaggi malamente amalgamati finiscono con lo scontrarsi tra di loro, in questo film corale in cui decine di destini diversi si uniscono all’insegna di una parola chiave: razzismo. Altro punto di forza, quest’ultimo, tema delicatissimo e anche così nuovo in questa pellicola del 2004, dove l’odio razziale non è soltanto quello già risaputo di un bianco verso un nero, ma è anche quello dei neri verso i bianchi, o dei neri verso gli asiatici, o dei bianchi verso i mediorientali, sullo sfondo dell’America di oggi dove la paura delle minoranze è tutt’altro che superata. Infine, i rapporti interpersonali, altra chiave di lettura da non trascurare: ad esempio, di un detective della polizia che deve fare i conti con una madre in pessime condizioni di salute e un fratello invischiato in atti criminali, o un padre che è costretto a lasciare la figlia da sola in casa di notte per potersi guadagnare da vivere, o una donna snob e altolocata di mezza età che è tanto presa dal colore della pelle altrui da non riuscire più a comprendere di essere rimasta sola.

Paul Haggis, alla sua prima prova importante come regista, scrive e dirige un ottimo drama che sa declinare in ogni sua variante un soggetto solo, calandolo in ogni contesto, nucleo, situazione immaginabile, e riconducendo ogni filo del discorso verso un’unica conclusione, per niente ovvia: e cioè che quello che credi di sapere dalla superficie delle cose, non è detto che corrisponda a quello che realmente è. Ryan PhillippeBrendan Fraser, Matt Dillon, il rapper Ludacris sono gli incredibili attori da cui la macchina da presa riesce a cavare il meglio, forse per la prima volta nelle loro carriere per alcuni di loro, e a cui si aggiungono Sandra BullockDon Cheadle, Thandie Newton, Terrence Howard Jennifer Esposito. Tutti impeccabili. Crash è magistrale, da vedere se si ha voglia di emozionarsi, di godersi uno dei capolavori dell’era moderna, così unico, così toccante.

VOTO: 10

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