Come on babe, why don’t we paint the town? And all that jazz

Vediamo, come posso raccontarvi di Chicago? Allora, c’è questa Roxie Hart, un’adorabile biondina fedifraga che sogna di calcare le scene di tutti i locali della città con il suo numero musicale, e c’è Velma Kelly, che già si esibisce con successo nei club fino a quando non viene arrestata per duplice omicidio. Com’è e come non è, anche l’altra finirà nello stesso carcere, e con l’aiuto dello stesso avvocato, Billy Flynn, proveranno a scansare la pena capitale e ad ottenere la tanto agognata celebrità.

Ecco, un film con due assassine, ambientato quasi interamente in una prigione, che ruota attorno alla ricerca della fama ad ogni costo ha già dei buoni motivi per lasciarsi guardare e gustare senza pentirsene. Non vi basta? Allora vi dirò che siamo negli anni Venti, tra i costumi dell’epoca e tanti, tantissimi fronzoli, flash e lustrini di tutti i colori, che non solo sono il segno distintivo di Rob Marshall, ma rendono pure l’idea di un decennio sfrenato e ruggente. Nemmeno questo è sufficiente?

Forse potrà bastarvi che l’avvocato in questione è Richard Gere, deliziosamente spudorato e sicurissimo di sé, e che le due protagoniste sono Renée Zellweger in una delle interpretazioni non soltanto migliori della sua carriera, ma di tutto il 2002, di quelle che ne capitano al massimo due o tre in un anno, e Catherine Zeta-Jones che non soltanto è più brava che mai, ma balla e canta pure meglio dell’altra. Già, perché per parlare di Chicago, non si può omettere che è anche un musical. Attenzione, però, a non confonderlo con un qualsiasi film musicale, perché magari chi non ama il genere starà già fuggendo a gambe levate. Se vi piacciono i musical, correte a guardarlo, e se non vi piacciono fatelo lo stesso, perché qui le canzoni sono una meglio dell’altra: per intenderci, di quelle che continui a cantare anche giorni e giorni dopo aver visto il film, perché non soltanto le coreografie sono impeccabili e ci sono ballerine a volontà, ma le musiche sono davvero irresistibili. Vien quasi voglia di alzarsi e mettersi a ballare mentre le ascolti.

Poi c’è John C. Reilly nella parte del marito della Zellweger, e Queen Latifah in quelli della secondina più arrivista di sempre, e Christine Baranski, e Lucy Liu, ci sono le ben 13 nomination ai premi Oscar, di cui 6 vinti, compreso quello al Miglior Film, e tenete pure presente che sono quarant’anni che lo spettacolo originale va in scena in tutto il mondo, e non c’è un solo critico cinematografico che non vi dica che Chicago è tra i migliori film di sempre. Insomma, come si dice, tanta roba.

VOTO: 10

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