Qual è il segreto delle mogli di Stepford?

Se la memoria non m’inganna, al suo debutto nelle sale La donna perfetta rivisto e corretto secondo Frank Oz nel 2004, non convinse tanto la critica. Peccato, a me è parso piacevolissimo. Una di quelle commedie che metti un venerdì sera in cui non hai voglia di fare nulla se non di rilassarti un po’. Anche se, lo riconosco, c’è un ma.

In effetti la critica non sbagliava nel sottolineare qualche incongruenza nella trama. Sembra che Frank Oz non sapesse neanche lui come sciogliere quella incoerenza di fondo nella sceneggiatura, e abbia deciso di lasciarla lì. Ora, per spiegarvi di quale incoerenza si sta parlando, dovrei farvi una grossa anticipazione, e non me ne vogliate. Il fatto è che queste mogli di Stepford non si capisce bene se siano dei robot oppure abbiano soltanto subito un ritocchino di chirurgia genetica. Perché quello che vogliono farci credere è che abbiano un microchip o due nel cervello, ma se così fosse il resto del film non si spiegherebbe, e allora la trama fa dietrofront verso l’altra ipotesi, salvo poi fare di nuovo marcia indietro, e insomma è un casino.

A vederlo la prima volta, lì per lì non ci feci neanche caso. Il dubbio si è insinuato dopo, tornando a rifletterci, e ho capito che, se vuoi godertelo, devi accettare che quel dubbio non si scioglierà mai. Messe da parte queste indecisioni, si può apprezzare lo spettacolo. Che poi parte da un assunto già di per sé gustosissimo: quello che, in una cittadina del Connecticut, le donne siano tutte cuoche-perfette/casalinghe-impeccabili/dee-del-sesso/serve-asservite-al-marito-padrone, mentre gli uomini altro non sono che dei bambinoni imbranati e anche bruttini. E tutti insieme vivono nella loro anacronistica atmosfera anni Cinquanta, dove Christopher Walken la fa da padrone, e Glenn Close è perfetta come in qualunque altra cosa abbia fatto. Peccato che Nicole Kidman non ci sta, e quindi l’inganno è destinato a cadere, nonostante il maritino Matthew Broderick, il personaggio meno convincente del film, non sembri disdegnare una vita dal sapore un po’ retrò.

L’anima della festa è Bette Midler, attrice dai tempi comici impeccabili, anche qui, in questa commedia intrisa di mistero che sarà svelato non senza una sorpresina finale. Anche se la ciliegina sulla torta è guastata dai toni un po’ troppo melensi, il buon umore vien fin dall’inizio, dai perfetti titoli di testa, alla fine.

VOTO: 7

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...