Metti un diavolo con tre streghe

Se vi chiedo di pensare alle streghe, quale immagine vi viene in mente? Una racchia dalla faccia bitorzoluta che vola in groppa alla sua scopa magica? O le più moderne gnocche fattucchiere femmes fatales del piccolo schermo? Sostanzialmente, la scelta è tra i due poli. Ma se invece andassimo a scavare un po’ più a fondo, per vedere se troviamo qualcosa che non dico sia proprio diverso, ma comunque neanche troppo uguale a questi due modelli?

Vediamo, ci sono le streghe di Hocus Pocus, ma no, non vanno bene, sono delle megere che risucchiano l’anima dei bambini per tornare giovani. La strega dell’Ovest ne Il Mago di Oz? Racchia anche quella, ed è pure verde. Le sorelle Halliwell? Decisamente belle e buone. Samantha Stephens? Bella, buona e pure adorabile. Eureka! Le streghe di Eastwick!

Certo, Michelle Pfeiffer per essere bella è bella, ma che dire di Susan Sarandon e Cher? Non proprio belle in senso classico, ma comunque avvenenti, e non erano neanche più delle giovincelle. Non esattamente cattive, ma neppure proprio innocenti. Forse quello che concorre a far sì che la bionda, la rossa e la bruna esulino dall’immaginario stregonesco collettivo è la cornice che sta intorno. Le streghe di Eastwick è una simpaticissima commedia sovrannaturale dall’anima nera in cui tutto è chiaro fin dall’inizio, ma le carte non vengono messe in tavola che alla fine: sappiamo che cosa succede nella tranquilla cittadina dove tutti sanno tutto di tutti, eppure resta un non so che di mistero nelle pieghe della storia: le tre amiche sono proprio streghe o no? E se lo sono, ne hanno piena consapevolezza?

Perché quando quelle lì sono insieme, ne succedono di cose strane. E per forza, direte voi, quando il diavolo ci mette lo zampino. Un povero diavolo, questo qui, tanto umano, intrigante e bonaccione che non si accorgono nemmeno di avere a che fare col re del male. Non Veronica Cartwright, l’unica che abbia capito tutto dal principio, poveretta, e che lascia il segno come spesso accade quando si ha a che fare con un personaggio secondario che si rispetti. Ecco, Le streghe di Eastwick è una buona variazione sul tema, insolita, imprevedibile e divertente, con certe immagini niente male (e neanche sulle musiche si scherza).

Ah, ve l’ho detto che il diavolo è Jack Nicholson?

VOTO: 8

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