Il fidanzato di mia sorella incinta che tradisce il compagno mentre la cognata dovrebbe sposarsi ma non lo fa più.

Jessica Alba è bella e simpatica, Salma Hayek è bella, simpatica e brava, mentre Pierce Brosnan per ora non ho ancora trovato un motivo per prenderlo in considerazione. E siccome la matematica non è un’opinione, i pro vincono sui contro e quindi mi tocca guardare Il fidanzato di mia sorella. Noterete anche voi che, durante la visione, ogni motivo che prima vi sembrava valido comincerà a venir meno.

Dunque, Jessica e Pierce si amano, lei è incinta, lui flirta con la sorella di lei che il caso ha voluto fosse proprio Salma Hayek, Jessica e Pierce vivono insieme, poi si lasciano, Salma si sposa ma alla fine non si sposa più, tutti si amano ma si odiano anche per poi tornare di nuovo felici e contenti, ciascuno col suo partner, of course. Il tutto più o meno con questa frenesia. Nei primi quindici minuti avviene l’impossibile, neanche il tempo di schiacciare play sul telecomando. Dopo tutto rallenta, anche troppo. Quindi all’inizio non hai il tempo di entrare nella vicenda e metterti comodo, e a metà tutto diventa noioso e prevedibile. L’unica cosa che non si capisce è da che parte stiano i personaggi: mentre gli eventi si affastellano inesorabili, la sola spiegazione plausibile per cui due persone oggi si amano e domani no è che gli sceneggiatori non avevano proprio voglia di impegnarsi.

A rimetterci è soprattutto la povera Jessica, nei panni di una donna tanto volubile che viene da pensare che il personaggio in realtà sia bipolare. Non che il bel Pierce sia divertente. Più credibile, forse, ma divertente no. E a rendere tutto un po’ più banale, se il nostro ex 007 è un Don Giovanni è perché suo padre lo è stato prima di lui (padre che sarebbe Malcolm McDowell). C’è anche spazio per Benjamin McKenzie, il Ryan di O.C., più idiota e surreale che mai. Insomma, giovani scrittori, se avete una mezza idea per un film, questo è il momento buono per prendere un aereo e volare a Hollywood, dato che di questi tempi producono davvero di tutto.

Vorrei dirvi che resta comunque una commedia leggera da guardare in una sera d’estate quando il caldo ci impone la spensieratezza assoluta, ma non posso. Meglio rivedere Se scappi ti sposo per la trecentesima volta.

VOTO: 3*

*unicamente perché Salma Hayek è sempre simpatica, nonostante tutto

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