Mia madre

Mia madre è un film da titolo decisamente eloquente. Non importa come si sceglie di declinare il tema, solo a pronunciarlo ci si immagina già una storia di genitori e figli, secondo il punto di vista degli ultimi, naturalmente. Guardando l’opera ultima (per ora) di Nanni Moretti, nutrivo un senso di aspettativa che veniva continuamente tradito, fino a quando non è diventato evidente che le cose sarebbero andate in tutt’altro modo.

Anche l’inizio del film, davvero buono, contribuiva ad alimentare quel senso di attesa, la sensazione che ci sarebbe stato dell’altro, prima di comprendere che in realtà era proprio tutto lì. Un insieme di sottotrame che non s’incontrano mai in un racconto totale e compiuto, così come le vesti indossate dalla protagonista sembra si sovrappongano soltanto per caso: c’è la regista che sta girando il suo nuovo, difficile film, poi c’è ovviamente la figlia seduta al capezzale della mamma ammalata, ed infine la donna di mezza età che s’accorge che i suoi rapporti con gli altri sono sempre stati intralciati dalle barriere che lei stessa costruiva.

Vien quasi da pensare che Nanni Moretti, quello stesso Nanni Moretti che qui recita malissimo, abbia avuto due o tre bozze a disposizione, e le abbia mescolate senza approfondirne nessuna, vuoi per pigrizia o per mancanza di materiale. Ed anche John Turturro, cui è affidata la linea comica, pare sia capitato lì per caso, come a dire “abbiamo Turturro a disposizione, chiamiamolo e inventiamoci una parte per ficcarcelo dentro“.

Non che Turturro non sia divertente, perlomeno all’inizio, o che Margherita Buy non sia brava come al solito, ma dopo un po’ le stesse battute e gli stessi schemi ripetuti all’infinito stancano, la Buy sembra sempre uguale a se stessa, l’entusiasmo iniziale si perde pian piano e del rapporto tra la figlia e la madre (un’ottima Giulia Lazzarini, l’unica che si salva in toto) vien mostrato ben poco. Persino il dolore interiore della protagonista non esplode mai come dovrebbe. Va da sé che Mia madre sia deludente e finisca per stufare.

VOTO: 5

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