Di identità confuse e confusione creativa

Surreale. È quello che ho pensato per tutto il tempo in cui ho guardato Io sono tu. E non perché ci fosse qualche connessione con Salvador Dalì, purtroppo.

Ogni volta che mi capitano situazioni del genere mi chiedo come la pensa il resto del mondo, e mi convinco sempre un po’ di più che non dev’essere d’accordo con me. Uno guarda Jason Bateman che spacca una chitarra in faccia a Melissa McCarthy e ride senza farsi troppe domande, mentre io mi chiedo come sia possibile che si rialzi in piedi senza neanche un po’ do sangue che le cola dal naso. O perché la polizia possegga già foto, indirizzo e dati di una truffatrice che ruba carte di credito altrui e mandi un semplice cittadino ad arrestarla.

Dopodiché, mi metto a immaginare come devono essere andate le cose in fase di scrittura (e siccome lo sceneggiatore qui è uno solo, non è stato facile riuscire a ipotizzare che cosa sia avvenuto nella sua testa, in quei lunghi e faticosi dialoghi tra sé e sé). Ma scommetto che più o meno sia andata così:

Allora, abbiamo questa tipa che ruba le identità altrui, e c’è un altro tipo che si mette sulle sue tracce non si capisce in che modo, ma non importa, poi ci penseremo dopo a pranzo, l’importante è chiarire che lei gli ha rubato la carta di credito e lui la insegue. Melissa McCarthy sarà perfetta, me lo sento. Sì, però devo ricordarmi di scrivere sul copione ad ogni sua parola che deve darci dentro con le faccette e tutto il resto, meglio esagerare che la battuta poi viene meglio. Mettiamoci pure qualche gangster incazzato nero con lei, ma devono essere tutti ridicoli, è cruciale per la trama. Lo scrivo qui in grande: RI-DI-CO-LI, ecco fatto. 

Dunque, il presupposto comico c’è, l’attrice che fa scompisciare pure se sta zitta ce l’abbiamo, ah, qua ci sta bene una scena di sesso, di quelle talmente assurde che nemmeno deve sembrare stiano facendo sesso. Qua di nuovo i due protagonisti che si prendono a mazzate, e qua il momento in cui diventano amici. Lei gli confessa che c’ha avuto un passato difficile assai, niente genitori, nessuno che le vuole bene  etc. etc., e quindi si è messa a fare la ladra perché il mondo è cattivo. Lui si dimentica che gli ha rubato 3848907747358 dollari e cede. Scena finale: pure la moglie di lui l’ha perdonata, e ora sono diventati tutti grandi amiconi“.

Il tutto scritto in quarto d’ora credo. Geni.

VOTO: 3*

*non posso scendere più in basso perché, in fondo, Melissa McCarthy davvero mette di buon umore solo a guardarla

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