E se potessimo trasformarci in aragoste?

Se poteste reincarnarvi in un animale, quale scegliereste?

Mi sembra già di sentire le voci che abbaiano, latrano, guaiscono. Il cane sarebbe senza dubbio la scelta più diffusa, per ovvie ragioni. A chi verrebbe in mente di diventare, per esempio, un’aragosta?

È quel che accade nella pellicola di Yorgos Lanthimos, dove il mondo pullula di cani mentre tanti altri animali sono condannati all’estinzione. Solo che non si tratta esattamente di reincarnazione. In un futuro che assomiglia in tutto e per tutto al nostro presente, l’imperativo categorico che si impone a ogni essere umano è quello di non rimanere single. Pena la trasformazione in un animale a sua scelta. Da cui l’abbondanza di cani.

Nemmeno i vedovi fanno eccezione. Chissenefrega se avete appena perso il coniuge, gli the-lobster-1uomini e le donne non accompagnati non sono graditi. È un mondo insolitamente crudele, che costringe a trovarsi un partner in una manciata di giorni persino chi proprio non ci riesce a scansare l’indesiderabile solitudine per quanto si metta d’impegno. La crudeltà sta nel fatto che se sei brutto, se sei goffo, se sei scontroso o emotivamente arido, sei praticamente condannato dal principio alla metamorfosi. In alternativa, puoi sceglierti un compagno che non desideri, che non ami, che nemmeno ti interessa, pur di conservare le tue spoglie umane. Sono le uniche due vie per uscire dall’albergo in cui vengono rinchiusi tutti i single della città: o in coppia, o come animale.

David sa che non riuscirà mai ad innamorarsi in un simile contesto, e nemmeno gli riesce di uniformarsi alla logica imperante. Può cercare rifugio soltanto tra gli emarginati, coloro che vivono nascondendosi dal resto della società e che puniscono chi cede agli inganni dell’amore e dell’attrazione fisica.

Nel suo essere un film chiaramente distopico, The Lobster dimostra che si può rovesciare l’utopia anche senza sconfinare nel sovrannaturale, ma limitandosi a portare alle estreme conseguenze gli ideali che abitano il nostro tempo. Senza immaginare tecnologie superavanzate e futuri lontanissimi.

the-lobster-movie-trailer-images-stills-colin-farrell-rachel-weisz1David è Colin Farrell, un attore che negli anni ha saputo scegliere ruoli coraggiosi e insoliti come questo, e ora che ci penso, forse è uno dei pochi, se non addirittura l’unico che abbia un nome nel film. John C. Reilly, Ben Whishaw, Lea Seydoux, Rachel Weisz, forse i loro nomi non sono così importanti come quello di David, l’unico che sceglie di non schierarsi da nessuna parte. L’unico che ci tiene davvero a un contatto reale. L’unico che abbia pensato di non trasformarsi in un cane, ma di diventare un’aragosta.

VOTO: 9

 

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