E il titolo di supereroe più divertente va a…

Sono folgorato. Mi mancano persino le parole. È proprio vero che quando credi di non doverti aspettare più niente, poi arrivano le sorprese. I film sui supereroi targati Marvel si appellano tutti ad un canone al quale, finora, sembrava che soltanto gli X-Men facessero eccezione. Poi è arrivato Deadpool, e ha infranto tutto. Compresa la quarta parete, il muro immaginario tra gli spettatori e i protagonisti della scena osservata. Un po’ come il Frank Underwood di House of Cards, ma con esiti ancor più divertenti.

Soprattutto, però, infrange gli schemi. Che i film della Marvel fossero orientati a una generale aria di ilarità diffusa, si sapeva, ma Deadpool va oltre l’ironia beffarda di altri suoi colleghi e si arma di sarcasmo a volontà. Difficile trovare un altro film del genere supereroistico che abbia intenti comici altrettanto dirompenti e palesi.

deadpool

Deadpool si prende gioco dei classici del cinema, degli altri mutanti, persino dello stesso film e dell’attore che lo incarna, Ryan Reynolds, che forse più di chiunque altro ha creduto nel progetto, e il tempo gli ha dato ragione – ah, cosa non da poco, è inaspettatamente calzante nel personaggio – e nel frattempo tenta di staccarsi di dosso l’etichetta di supereroe, che in effetti non gli si confà per niente.

df-27535rv2Perché Deadpool non osserva la legge, non gliene frega nulla del politically correct, dice una quantità di parolacce da far impressionare i ragazzi di Jersey Shore, e non ha la minima idea di cosa sia la pietà. È qui che sta lo scarto che separa questo da altri film della Marvel, dove interi autobus carichi di gente volano per aria senza che nessuno si sbucci nemmeno un ginocchio. Qui no, il sangue scorre e le teste cadono più che in uno splatter, solo che a differenza dello splatter non fa per nulla impressione.

Non c’è dubbio che la Marvel abbia trovato quella nuova direzione che aveva cercato di darsi con Guardiani della Galassia, e che Ryan Reynolds sia al ruolo migliore della sua rs_1024x683-160206070204-1024-deadpool-ryan-reynolds-morena-baccarin-2616carriera, fin ora. Obiettivo raggiunto, stavolta, anche in virtù della presenza di comprimari che escono dal coro, un’aiutante vecchia, ceca e sboccata, un amico codardo, una Morena Baccarin che nulla ha a che vedere con le virginali donzelle in pericolo, due X-Men a loro modo spassosi per quanto cerchino di essere seri, e sì, pure Ed Skrein che come cattivo non è male.

Pazienza se nel finale il film si riallinea agli standard della casa di produzione, regalandoci una conclusione meno tragica di quanto gli eventi iniziali lasciassero prevedere (e in cui avevo anche un po’ sperato). Deadpool è davvero diverso. A cominciare dalla volontà di non essere il classico sci-fi per famiglie, e di liberarsi una volta per tutte della fastidiosa abitudine di spiegare ogni passaggio con i flashback e le voci fuori campo.

VOTO: 9

DEADPOOL

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...