X-Men, l’Apocalisse non ci fermerà

Quand’ero piccolo mi piacevano un mare di cose che adesso non mi piacciono più, che a guardarmi indietro mi sembra quasi di non riconoscermi.

Mi piaceva giocare con le macchine, per esempio, e ne rimanevo come affascinato ad osservarle per strada, mentre oggi so a malapena distinguere una Lancia da una Citroen. Mi piaceva anche Spider-Man, tantissimo. Mi piacevano un po’ tutti i supereroi a dire il vero, ma l’Uomo Ragno più di tanti altri. Poi mi ha deluso, mi ha stancato.

Ma gli X-Men no. Un giocattolo o un cartone animato me ne hanno fatto innamorare, e col tempo quel ruolo l’ha preso il cinema su di sé. E se oggi gli X-Men rappresentano ancora uno dei più fervidi stimolatori della mia fantasia è tutto merito dei film.

x-men-apocalypse-cast-x-men-apocalypse-trailer

Perché la saga dei supereroi mutanti non ha abbracciato la rassicurante visione del mondo secondo la quale ai buoni non può succedere mai nulla di male, ci ha mostrato che anche se il bene è destinato a vincere, non può farlo senza macchiare la sua strada di sangue, e ha rinunciato a fare suo lo stile leggero tipico di altri film della Marvel – e diciamocelo, anche un tantino fastidioso. Il male esiste, la violenza pure, ed è quest’esigenza di crudo realismo che va incontro a noi ex bambini, ormai adulti.

Ma perché c’è anche tutto ciò che ci faceva sognare quand’eravamo ancora quei bambini: gli effetti speciali, combattimenti che si fanno di volta in volta più fantasiosi e catastrofici, i superpoteri, le amicizie, gli schieramenti, gli amori.

E c’è anche di che soddisfare un buon appassionato di cinema, soprattutto di questo cinema: che sia l’attenzione per il dettaglio di un costume, l’atmosfera oscura ma accattivante, un cast invidiabile di talenti, e per fare contenti anche i nerd e cineamanti incalliti, quegli intrecci con la storia vera, quella di Auschwitz o della guerra fredda, che sono una felice trovata per reinventare il passato e inserirsi all’interno con autorevolezza, i rimandi alla cultura pop degli ultimi decenni e un buon uso del sense of humor, specie in quella sequenza al rallentatore con Quicksilver unico protagonista, sicuramente il momento più divertente di tutto il film.

xmen0001

X-Men: Apocalisse non è il capitolo peggiore di quest’ultima trilogia, a dispetto dei protagonisti che, dopo aver assistito a una proiezione de Il ritorno dello Jedi, se ne escono dalla sala affermando che il terzo film è sempre quello meno riuscito. Magari non è neanche il migliore, considerando che En Sabah Nur non è altrettanto carismatico e temibile di Magneto, e che rispetto a Giorni di un futuro passato tiene un po’ meno col fiato sospeso.

Ma se vi affascina lo sguardo gettato sulle origini di Tempesta, se vi emoziona l’incontro tra Charles e Moira, se vi incuriosisce conoscere come si Jean abbia conosciuto Scott e Wolverine, se vi commuove il destino di Erik, se non riuscite a distogliere lo sguardo da Mystica, se ad ogni mutante che viene introdotto nella scuola vi sentite un po’ elettrizzati, se gli X-Men riescono ancora a farvi sognare e dimenticare di tutto quello che c’è attorno, allora capite di cosa sto parlando, e del perché si può continuare ad amarli dopo tutti questi anni.

VOTO: 9

x-men-apocalypse-3

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...