La rivincita delle bionde

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Quest’è una Barbie. Il giocattolo più amato da generazioni di bambine, la bambola che ha influenzato l’immaginario collettivo, ispirato chissà quante fanciulle e forse fatto arrabbiare parecchie femministe. A lungo un modello di femminilità, oggi a volte contestato ma ancora tanto diffuso.

La Barbie è diventata sinonimo di tante cose. Fanciullezza, sicuramente, poi di bellezza ideale, e suo malgrado di stupidità. Le ragazze che ci hanno giocato da piccine magari poi da grandi poi vanno in bestia se qualcuno le paragona a una Barbie.

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Perché essere magre, ben vestite, sempre sorridenti e bionde sono alcuni dei canoni con cui la bellezza femminile si identifica da non so quanto tempo, ma una buona parte della cultura moderna ci ha detto con insistenza che essere bionde equivale ad essere frivole. Belle, ma sciocche. Oche giulive. Mogli-trofeo, top model e ragazze da copertina destinate ad essere nient’altro che questo.

A nessuno interessa se sotto i capelli ci sia anche un cervello. E allora le bionde di tutto il mondo che devono fare, se vogliono laurearsi in Giurisprudenza e farsi prendere sul serio dal loro ragazzo?

Devono fare come Elle Woods. Magra, vestita sempre da dare nell’occhio, sorridendo a più non posso, e naturalmente bionda. Elle è come ci si immagina che siano le ragazze da Beverly Hills, con tanto di ocaggine effettiva incorporata.

legallyblondeChe poi altri non è che Reese Whiterspoon all’apice della popolarità, una bellezza sicuramente atipica, non proprio perfetta come la Barbie plastificata, ma riuscitissima nella parte. Contro di lei, un’intera squadra di studenti e professori universitari che non vedono l’ora di vederla fallire nella sfida di difendere una magnate dell’industria della bellezza accusata di omicidio. E anche lei irrimediabilmente bionda.

La rivincita delle bionde ripropone una carrellata dei più classici stereotipi sulle barbie girls, dal vestiario all’amore per la moda con tanto di chihuahua nella borsetta, ma la strada scelta per confermarli – a partire dalle ambientazioni: college e centro di bellezza – rivela ancora una volta di essere in grado di strappare qualche risata, e quella percorsa per sdoganarli – l’aula di tribunale – è delle più fresche e originali.

Se volete sapere come va a finire per la povera Elle, se riuscirà ad incamminarsi sulla via del successo, se avete voglia di divertirvi con una delle commedie più popolari e piacevoli dei nostri tempi, e soprattutto se volete sapere come conquistare un uomo con la mossa “piega e scatta”, non vi resta che guardare il film.

VOTO: 8

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