La casa, dove tutto ebbe inizio

Il motivo per cui il cinema dell’orrore ha basato un terzo della sua esistenza sulle case, è che la casa è il luogo in cui dovremmo sentirci più sicuri. L’horror funziona così, da una parte esorcizzare le paure più comuni, e dall’altra crearne di nuove su ciò che invece dovrebbe rassicurarci. E se la casa in questione non è neanche la nostra, allora il gioco è praticamente fatto.

La casaNon so a chi di preciso si debba ascrivere il titolo di capostipite di questo filone, ma tutti sanno che non c’è niente di famoso come La casa. Nato come The Evil Dead, il titolo italiano pone già l’accento su quello che è il vero protagonista del film. Perché tutto inizia e finisce lì dentro.

I personaggi sono sempre quelli, un gruppetto di ragazzini decisi a passare qualche giorno fuori, in una casa presa in affitto per una breve vacanza. Nessuno di loro sa cosa li aspetta, ed è chiaro che ci metteranno del tempo a capire. Altrimenti si infilerebbero di corsa in macchina e farebbero dietrofront. Così come è chiaro che la prima di loro a mangiare la foglia, sarà anche la prima a rimetterci le penne.

Da quando fu rilasciato, nel 1981, sono passati oltre trent’anni, durante i quali il cinema horror ha fatto più che dei semplici progressi. Non stupisce che La casa non abbia più lo stesso potenziale terrorizzante che aveva quando uscì per la prima volta nelle sale, ma questo non vuol dire che non abbia ugualmente un effetto inquietante, disturbante e impressionante. Soprattutto impressionante, perché alla mancanza di risorse sopperisce con un’originalità che si vede tutt’oggi, e se gli effetti speciali possono essere sorpassati col tempo, quella rimane.

evil-dead-lindaIl che, a ben pensarci, è ancora più notevole, considerato che il film appartiene al vasto insieme delle produzioni low-budget. La casa non ha alcun riguardo per il gentil sesso, perennemente privilegiato dai film dell’orrore, e in barba a tutte le scream queen passate e future, saranno proprio le ragazze a soffrire di più.

La casa è una vera leccornia per i patiti del genere, con tutto quel sangue visibilmente finto, e il gusto per le mutilazioni, i corpi smembrati che continuano a muoversi e gli scarafaggi che escono dai cadaveri putrefatti. Se non saltate dalla sedia per la paura, vi si contorceranno comunque le budella per la nausea.

La casa rivela l’astuzia del suo ideatore che sta nella scelta di non mostrare mai troppo. O meglio, di non mostrare più di quanto non sia necessario. Non tutto si vede sempre, e quel resta nell’ombra, che attacca alle spalle all’improvviso e che si riduce a mera voce dispersa nell’aria genera ancora più suggestione.

La casaUn perfetto thriller, non c’è che dire. E poi, un po’ di solidarietà maschile: oltre ad aver lanciato la carriera del regista Sam Raimi, ha fatto altrettanto con l’attore Bruce Campbell. Quanti uomini riescono ad emergere in genere come questo?

VOTO: 9

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...