Matrimonio all’italiana

Matrimonio all'italianaSophia Loren è un’ex prostituta napoletana che ha creduto di poter abbandonare l’infelicità della sua professione legandosi ad un uomo a cui ha dato più di quanto potesse ricevere in cambio. Marcello Mastroianni è un amabile donnaiolo elegante e mondano ai cui piedi è facile cadere, ma non è altrettanto facile continuare a rimanergli accanto dopo tutte le promesse rinviate e i tentennamenti. Aggiungiamoci che i personaggi sono quelli di Filumena Marturano, la commedia teatrale scritta da Eduardo De Filippo, e non è difficile capire perché non ci si debba lasciare sfuggire questa perla.

Matrimonio all’italiana è la versione diretta per il cinema da Vittorio De Sica, che di quella commedia conserva alcuni tratti originari aggiungendone di nuovi, e mostrando le potenzialità che una sceneggiatura del genere aveva anche al di fuori del palcoscenico. In un alternarsi di flashback, prima dell’uno e poi dell’altra, riviviamo una storia di amore, tradimenti e delusioni durata anni e anni, scoprendo ogni volta un nuovo tassello prima di arrivare all’inganno finale. Quello con cui tutto inizia, lo stratagemma che consentirà a Filumena di farsi sposare da Domenico una volta per sempre, prima che possiamo anche solo immaginare perché siano arrivati a tanto.

Matrimonio all'italianaUn filo unisce il personaggio femminile ad altri memorabili ruoli dell’attrice, da La ciociara a Ieri, oggi, domani: Sophia Loren è ancora una volta una popolana schietta e determinata, ed è la sensuale ammaliatrice che ha fatto perdere la testa a migliaia di uomini. Nei panni di Filumena diventa anche una donna amareggiata che, più che pensare a prendersi quel che le spetta, pensa piuttosto a prendere per poter dare. Non è per sé stessa che ha sopportato tutto questo.

La soluzione prevista per lo scioglimento della commedia ha qualcosa di affrettato in questo film del ‘64, forse perché i finali del teatro napoletano, che sia di De Filippo o di Scarpetta, in cui è d’obbligo che i personaggi si riconcilino tra di loro prima di congedarsi dal pubblico, non rendono altrettanto bene al cinema. Ma come si poteva cambiare il testo originale, come mettere mano a un intramontabile capolavoro senza storpiarlo? E d’altronde, Marcello Mastroianni sarà pure una canaglia e un mascalzone, ma non lo si riesce a detestare neanche per un minuto per le sue furberie. Alla fin fine restano due prove d’attore fenomenali, e se Sophia Loren versa qualche lacrima, dopo averci fatto sorridere e rattristare con la sua splendida Filumena, è solo di felicità.

VOTO: 9

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