Full Monty, lo spettacolo è servito (al completo)

Voi che cosa sareste disposti a fare per guadagnare un po’ di soldi e mantenere la vostra famiglia?

In tempi di magra, voglio dire, quando l’unico lavoro che riuscite a trovare proprio non vi aggrada, e comunque non vi permetterebbe che di vivere di stenti.

Full MontyChe cosa fareste, senza oltrepassare i limiti della legalità, s’intende, per racimolare quei soldi? E se vi si presentasse un’occasione d’oro, di mettervi in tasca anche più di quanto immaginiate, ma foste costretti a lasciar perdere le vostre idee sul pudore e la rispettabilità?

Nel 1997, un variegato gruppo di disoccupati inglesi di Sheffield si rimbocca le maniche per portarsi a casa quei soldi, e così diventano squattrinati organizzati. Non fanno altro che reinventarsi come spogliarellisti.

Il fatto è che non hanno nulla di speciale. Sono uomini come altri, chi con la pancetta, chi è già avanti con gli anni, ed è proprio per questo che le donne, alla fine, arrivano in massa. Beh, non solo per questo. Anche perché si mettono in testa che, per superare la concorrenza, non hanno altra scelta che offrire loro un nudo totale. Un servizio completo, insomma. Da cui l’espressione Full Monty.

Con quest’idea semplicissima, Simon Beaufoy mise a punto una sceneggiatura altrettanto semplice, lineare e gustosa, affidandola ad un regista esordiente quale Peter Cattaneo e ad un manipolo di attori semisconosciuti capitanati da Robert Carlyle. Tra tutti, ad aver fatto più carriera forse è proprio Beaufoy, divenuto sceneggiatore premiato di film di rilievo.

Full MontyFull Monty, in effetti, già conteneva in sé la formula del successo: non ci vogliono grandi nomi o budget milionari per sfornare una buona commedia, ma un’ottima idea. E nonostante il film tocchi da vicino temi che possono in un attimo diventare osé, riesce ad arginare lo scandalo concentrandosi più sui rapporti familiari, sulle necessità della vita e sulla risibilità della situazione, che non sul suo potenziale scandaloso.

In altre parole, riesce ad essere divertente senza scadere mai nel volgare, a rientrare nel comico senza essere ridicolo, benché sia proprio ciò che temono i protagonisti. In effetti, non è cosa di tutti i giorni mettersi a nudo davanti alle persone che incontriamo quotidianamente per strada. Scopriranno, invece, che possono farlo, e che la ricompensa sarà non soltanto monetaria, ma nientemeno che la riconquista della propria autostima.

VOTO: 9

Full Monty

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