Animali fantastici

Togliamoci subito il sassolino dalla scarpa. Animali fantastici e dove trovarli non è Harry Potter. Al solo pensiero di reimmergersi in quell’universo, i fan più sfegatati saranno andati in brodo di giuggiole, e probabilmente se ne saranno usciti dalla sala con un po’ di delusione.

Animali fantastici e dove trovarli

Non poteva che essere così. Ricalcare la nuova saga su quella vecchia li avrebbe delusi ancor di più. Ben ha fatto, invece, J. K. Rowling che, non più soltanto autrice del libro, ma in qualità anche di sceneggiatrice, pur alla sua prima esperienza, non poteva compiere scelta migliore: strizzare l’occhio ai seguaci affezionati, riproponendo i caratteri del suo mondo fatato, ma prepararsi anche ad accogliere nuovi adepti.

Dall’Inghilterra agli Stati Uniti, il magizoologo Newt Scamander arriva con la sua valigia piena zeppa di bestiole curiose persino per i maghi come lui. È la parte più coinvolgente e affascinante di tutto il film. Un inconveniente lo costringe a dover riacciuffare gli animali fuoriusciti e vaganti per la città di New York, e a mano a mano che ne recupera uno, ci ritroviamo come bambini ad ammirare qualcosa che non conosciamo.

Animali fantastici e dove trovarli

Lo pellicola di David Yates non mira più a farci rimanere a bocca aperta di fronte alle lezioni di magia o alle figure che si muovono nei quadri. Animali fantastici indulge poco a quell’immaginario visivo proprio di Harry Potter, pur ancora presente, e Hogwarts resta solo un ricordo nei pensieri di Scamander. Al quale, giunto nel Nuovo Mondo, non resta che appurare che di nuovo ha sicuramente poco, almeno in confronto alla vecchia Europa, più progredita e sicura nei suoi rapporti tra maghi e no-mag (o babbani, se preferite). Lo scontro tra due comunità che vivono separate diventa centrale, e gli umani entrano prepotentemente nella vicenda, a cominciare dal quel simpaticissimo quartetto di protagonisti guidati da Eddie Redmayne – che, detto tra noi, è forse l’unico che non convince appieno.

Manca pure la tensione narrativa costruita sul binomio Bene e Male, che ha permeato di sé l’intera serie precedente. Animali fantastici si dà un tono decisamente leggero, con riusciti effetti comici, e la presenza di un’entità oscura e pericolosa non assorbe il senso intero della storia e non diventa mai veramente temibile, né per i personaggi né per gli spettatori, sebbene la risoluzione finale lasci supporre che gli eventi futuri prenderanno una piega più dark. Il che fa ben sperare.

VOTO: 8

Animali fantastici e dove trovarli

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