Parenti, studenti e gioventù inespresse

Rose Byrne è decisamente un buon motivo per guardare un film. Ognuno ha le sue cotte, questa è una delle mie. La sua sola presenza è di per sé stimolante per me. Anche Seth Rogen può essere un valido motivo. C’è chi lo trova divertente. E siamo a quota due. La terza ragione per vedere una roba come Cattivi vicini 2, è che se avete visto il primo e vi è piaciuto, o non vi è piaciuto ma il vostro appetito cinematografico vi impone di non Cattivi vicini 2lasciare nulla a metà, allora il sequel diventa una tappa obbligata.

Già, sequel. E come si gira un sequel? Chi abbia visto entrambi i Cattivi vicini, forse sa già dove voglio andare a parare. Nel primo una giovane coppia con neonata a carico si scontra con una confraternita che vive nella casa accanto, e nel secondo…beh, una giovane coppia con figlia a carico si scontra con una confraternita che vive nella casa accanto. L’unica differenza riguarda proprio gli universitari in questione: lì era una confraternita maschile, qui femminile. Ritorna uguale il proposito dei neogenitori di sbarazzarsi degli studenti chiassosi e indisciplinati. Persino i mezzi sono quasi gli stessi.

Cattivi vicini 2 nasce da nient’altro che il desiderio sfrenato di vincere facile. La formula rivelatasi vincente al box office viene reiterata ancora una volta, tale e quale. Solo che stavolta puzza di ripetizione, e non è che prima brillasse di genialità. Pure Byrne e Rogen sembrano ancora più stupidi e ridicoli di prima, perciò capirete come ci sia ben poco da ridere.

Cattivi vicini 2Ci fa brutta figura Zac Efron, il cui personaggio non è nemmeno strettamente necessario alla sceneggiatura. Potevano fare questo film anche senza di lui. Quanto a Nonno scatenato, invece, potevano non farlo e basta. Se in Cattivi vicini 2 interpreta un ex studente che ancora non ha trovato la sua strada e non ha nessuna intenzione di crescere, qui Efron è un promettente avvocato che la giovinezza non se l’è goduta abbastanza.

Un weekend trascorso in compagnia del nonno gli mostrerà come recuperare il tempo perduto e riuscire a comprendere che stava sbagliando tutto. Quel che succede, in realtà, è rendere evidente a chiunque che Nonno scatenato è stato scritto da qualche adolescente che ridacchia soltanto a sentir nominare culo e tette. Le battute, se volete saperlo, sono su quella falsariga lì.

Nonno scatenatoSe avete già visto una qualunque delle commedie adolescenziali demenziali in cui tutto ruota attorno ai genitali, ai doppi sensi volgari e alle feste in cui si fuma e ci si ubriaca, qui non troverete nulla di nuovo. In qualcosa però il film è riuscito: non ricordo di aver assistito negli ultimi mesi ad un’altra pellicola in cui ogni singola scena fosse terribilmente assurda. Caldamente sconsigliato a chi non voglia assistere alla deriva attoriale di Robert De Niro. Il nonno del titolo, purtroppo, è lui.

VOTO CATTIVI VICINI 2: 4

VOTO NONNO SCATENATO: 1

Nonno scatenato

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