Nicki Minaj torna con Anaconda per mostrare al mondo le sue qualità

Nicki Minaj è tornata alla grande. L’avete vista? Il suo video sta spopolando su YouTube, e agli ultimi Video Music Awards ha mandato il pubblico in visibilio. Sono due-tre anni che compare nei singoli di Kanye West, Madonna, Alicia Keys, Chris Brown, Rihanna, arriva ai vertici delle classifiche di tutto il mondo e stupisce coi suoi look eccentrici e le sue provocazioni esplicite. E adesso che è finalmente uscita Anaconda, il singolo d’apertura del nuovo album The Pinkprint, promette di non deludere le aspettative. 

La canzone ha un po’ il sapore musiche hip-hop anni ’90 alla MC Hammer e, soprattutto, alla Baby Got Back di Sir Mix-a-Lot, che tra l’altro ricorda molto da vicino anche per i contenuti. Di cosa canta la Minaj? Vediamo, come spiegarlo…di anatomia, direi. E dell’incontro tra due corpi, per non scendere troppo nei dettagli. Anaconda ha tutte le carte in regola per diventare il tormentone di questa fine 2014, con il suo sound che ti entra in testa e ti fa venir voglia di ballare anche se sei a casa, da solo, davanti al computer. 

E il video potrebbe passare alla storia più del singolo stesso. Nicki Minaj, nome d’arte di Onika Tanya Maraj, si è fatta conoscere fin da subito per la sua attitudine a dire le cose senza usare mezzi termini. Lei non dice “have sex“, e men che mai “make love“, lei dice “fuck” direttamente. E le sue mise, i suoi occhioni spalancati, le sue zazzere di tutti i colori hanno aiutato a mantenere la sua immagine impressa nella mente. Insieme al suo fondoschiena. Già, perché se Miley Cyrus ha avuto il merito di far conoscere la discutibile arte del twerking al mondo intero, ancora prima di We Can’t Stop la signora Minaj già dibatteva le sue curve a tempo di musica, e nel video di Anaconda sembra voler sottolineare che quel movimento lì, quel twerking, è roba sua. 

Rilasciato il 19 agosto, nel suo primo giorno in rete il video ha totalizzato la bellezza di 19.6 milioni di visualizzazioni, e attualmente è a quasi a quota 95 milioni. Di questo passo, chissà dove potrebbe arrivare. E il motivo di questo successo è chiaro: tutti sono accorsi a vedere la rapper originaria del Trinidad e le sue compagnie peperine shakerare i fianchi (e non solo quelli) praticamente per tutta la durata del filmato. In qualunque posizione, in piedi, sdraiata, di fianco, persino in presenza del suo amico Drake, che si presta ad uno spiritoso cameo con la Minaj che improvvisa un show personale tutto per lui. Di allusioni sessuali non si può neanche parlare, visto che qui i riferimenti sono lampanti, tra banane, palpatine e schiaffi sulle natiche che vibrano a più non posso. Che stavolta si sia lasciata prendere la mano e si sia abbandonata ad un eccesso di volgarità? Forse, ma Nicki Minaj ha sempre fatto rima con eccesso, e quello che ti permette di guardare ai suoi ammiccamenti e di riderci su è il fatto che sia lei stessa a ridere di sé. Non crederete mica che si stia prendendo sul serio? Ma no, recita soltanto una parte, per intrattenere e divertire, invitandoci a ridere di lei e con lei. È ovvio. Come quando dice “I got a big fat ass“. Più chiaro di così.

 

P.S. cercate su Google Immagini la cantante e il suo singolo, ci sono alcune parodie della copertina davvero divertenti.

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