MTV EMA 2014: vincitori e performance, chi c’era e chi no

Grandi performance e premi del cavolo. Gli MTV Europe Music Awards si sono appena conclusi, e questa è la mia impressione a caldo. Già dai primi minuti dello show di quest’anno, non ho potuto fare a meno di chiedermi perché, se da una parte le esibizioni degli ospiti diventano sempre più spettacolari ed estasianti edizione dopo edizione, il programma in sé continua a seguire un trend nient’affatto positivo. Miliardi di categorie e di cantanti in gara, per poi vederne premiati effettivamente appena due o tre. La maggior parte dei vincitori di quest’anno non era presente a Glasgow (e su questo possiamo anche sorvolare), e la quasi totalità dei premi è stata consegnata in un battito di ciglia. Neanche il tempo di fare un ripasso delle nomination, uno dopo l’altro comparivano i nomi dei vincitori e un breve filmato per scusarsi della loro assenza. Justin Bieber non si è nemmeno sprecato. E intanto per riempire i vuoti hanno fatto pubblicità su pubblicità. Ma non sarebbe stato meglio presentare ciascuna categoria come si deve? Magari invitando anche qualche nome importante dell’ambiente musicale. Un tempo chiamavano decine di personalità dello showbusiness soltanto per fargli consegnare un premio. Gente come Madonna, Pamela Anderson, Naomi Campbell, Michael Stipe e Mick Jagger. Oggi siamo fortunati se a salire sul palco sono il fruttivendolo di fiducia di Beyoncé e una comparsa dell’ultimo reality di MTV. Vabbè, andiamo alle pagelle.

Nicki Minaj è andata alla grande. In verità, da lei mi aspettavo che offrisse uno spettacolo più frizzante, anzi, a dirla tutta credevo che avremmo visto qualche oscenità. Si è mantenuta abbastanza entro i limiti del pudore, ma è stata un po’ sotto tono. Altre padrone di casa in anni recenti, come Katy Perry e Eva Longoria, sono state più briose di lei. Comunque ironica e spumeggiante, in fin dei conti è sempre Nicki Minaj. E quando canta, non ce n’è per nessuno: è senza dubbio uno dei migliori rapper in circolazione. Ariana Grande è una conferma: dopo averla vista ai VMAs, anche stavolta è stata all’altezza delle aspettative. Voce potente in un corpo molto piccolo, è praticamente destinata a rimanere sulle scene ancora per un bel po’. Per quanto riguarda Kiesza e Charli XCX, non ero particolarmente entusiasta di loro prima di ascoltarle e vederle. Non che ce l’avessi con loro, tutt’altro, mi sono piaciute molto quest’anno, però speravo che non riempissero la serata solo con tutti questi “novellini” della musica. E invece, le loro esibizioni sono state un piacere. Coreografia perfetta per la prima, piena di energia la seconda. Ed Sheeran mi ha lasciato semplicemente senza parole. Voce toccante, bellissima canzone (Thinking Out Loud), e ballerini sullo sfondo in totale sintonia con le note. I Royal Blood non li avevo mai sentiti dal vivo, e sono stati una piacevole sorpresa. All’altezza delle migliori rock band del panorama attuale. Sugli U2 non vale neanche la pena esprimersi. Non c’è nessuno che ormai non sappia di cosa siano capaci, anche dopo tanti anni di carriera. Mi aspettavo che avrebbero fatto molto più casino, e invece hano optato per una performance più intima (per quanto l’atmosfera potesse essere raccolta, all’arena SSE Hydro, con la folla in delirio), e forse per questo ancora più efficace. Alicia Keys, pur non avendo scelto una hit da sfoggiare per l’occasione, seduta al suo pianoforte è la stessa grande interprete di sempre. Sulla bravura di Slash e della sua chitarra, accompagnato dai Biffy Clyro, non sarò certo io a discutere, ma quello non è decisamente il mio genere. Assolutamente deludente Enrique Iglesias, che ha trascorso più tempo a dimenarsi sul palco e a ballare accanto ai suoi amici Gente de Zona che col microfono in mano. E quando cantava la sua voce non si sentiva nemmeno. Un paradosso, se consideriamo che ha vinto proprio stasera il World Stage Performance award. Doveva esserci anche Calvin Harris, ma non s’è più visto.

Andando ai premi, molte delle mie previsioni si sono avverate. Justin Bieber ha vinto di nuovo, per il quinto anno consecutivo, come Miglior Artista Maschile (e per dubbi meriti). Ed anche quest’anno non si è presentato. I 5 Seconds of Summer hanno vinto come Best Push e Best New Act (neanche loro erano presenti). I 30 Seconds to Mars si sono portati a casa per la terza volta il premio come Best Alternative (anche loro non c’erano). Immaginavo pure che i One Direction (altri assenti) avrebbero fatto incetta di premi: in questo caso, Best Pop, Biggest Fans e Best Live Act (?!?). Quel che non mi aspettavo, invece, è che Ariana Grande avrebbe vinto come Miglior Artista Femminile e Miglior Canzone grazie a Problem. Avevo anche detto che i Linkin Park hanno lasciato a desiderare quest’anno, e manco a farlo apposta hanno vinto proprio loro come Best Rock. Anche Katy Perry si è portata a casa un paio di premi (Best Look e Best Video), e nonostante si tratti di categorie meno prestigiose, mi fa piacere lo stesso. Dovrebbero decisamente smetterla di consegnare il Worldwide Act, e ripristinare il buon vecchio Miglior Artista Europeo: da quando è stato istituito, hanno vinto soltanto artisti che il popolo d’Europa ignora completamente (tre asiatici e un coreano). Perché allora non dargli la possibilità di esibirsi? Almeno vediamo chi sono questi sconosciuti vincitori, come la Bibi Zhou di quest’anno. Sennò tanto varrebbe toglierlo di mezzo. A mani vuote Iggy Azalea, Taylor Swift, Pharrell, Sam Smith ed Eminem.

BEST MALE: Justin Bieber

BEST FEMALE: Ariana Grande

BEST POP: One Direction

BEST ELECTRONIC: Afrojack

BEST HIP-HOP: Nicki Minaj

BEST ROCK: Linkin Park

BEST ALTERNATIVE: Thirty Seconds to Mars

BEST NEW ACT: 5 Seconds of Summer

BEST VIDEO: Katy Perry (feat. Juicy J) – Dark Horse

BEST LIVE ACT: One Direction

BEST LOOK: Katy Perry

BIGGEST FANS: One Direction

BEST WORLD STAGE PERFORMANCE: Enrique Iglesias

BEST PUSH: 5 Seconds of Summer

BEST SONG WITH A SOCIAL MESSAGE: Beyoncé – Pretty Hurts

BEST WORLDWIDE ACT: Bibi Zhou

BEST SONG: Ariana Grande (feat. Iggy Azalea) – Problem

GLOBAL ICON: Ozzy Osbourne

Un’ultima cosa: Nicki Minaj ha detto in chiusura che l’anno prossima gli EMA si terranno a Milano. Sto già pensando di comprare un biglietto.

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