Rebel Heart, ovvero quel che Madonna ha ancora da dire

Nel 2008, quando Madonna rilasciò Hard Candy, si cominciò a dire che fosse ormai finita, e che una musica del genere, a una cinquantenne, non calzasse bene addosso. Poi l’album vendette 4.ooo.ooo di copie, e mise a tacere tutti quanti. Arriva il 2012, esce MDNA, e le voci si ripetono. Risultato: vendite inferiori, ma che superano ugualmente i 2.000.000 di copie. Per chi non lo sapesse, la soglia dei due milioni di copie vendute in tutto il mondo non è affatto facile da raggiungere: per intenderci, alcune tra le più quotate star femminili del momento come Ariana Grande, Nicki Minai e Miley Cyrus, con i rispettivi ultimi album non ci sono ancora arrivate.

Siamo nell’anno 2015, e Madonna prova a rivincere la sfida con Rebel Heart, ma quella sfida non si può dire sia stata vinta del tutto. E non solo perché al momento è ferma a circa 800.000 copie e l’album è uscito già da un pezzo. Quando Madonna venne in Italia ospite da Fabio Fazio, nell’intervista disse che aveva voluto fare un prodotto diverso, con delle canzoni che potesse cantare anche seduta su uno sgabello con una chitarra in mano.

Ecco, se avesse fatto tutte canzoni così, quella sfida l’avrebbe vinta alla grande, a prescindere dalle vendite. Quei brani, che hanno le note di Ghosttown, Devil Pray, Body Shop e Joan of Arc, suonano come una sorprendente, piacevolissima evoluzione per quella che è sempre stata la regina del pop (ma anche della dance, se vogliamo). La musica elettronica, la house e i sintetizzatori non sono il meglio che si può trovare in Rebel Heart, soprattutto perché portano a una musica un po’ scialba, ripetitiva, che non può venire dall’interprete di Sorry e 4 Minutes.

Una volta che aveva scelto di seguire una strada, tanto valeva buttarcisi a capofitto, anche perché è proprio quella che porta ai migliori risultati. Rebel Heart contiene alcune delle migliori canzoni che Madonna abbia realizzato negli ultimi dieci anni, ed è quando canta quelle canzoni che si possono eseguire anche soltanto con una chitarra che dimostra tutto l’impegno che ha messo in questa sua ultima creatura. Se avesse abbandonato le vecchie spoglie per indossare appieno le nuove, adesso starebbero tutti parlando di Rebel Heart. Che, appunto, è anche meglio dei due album precedenti, ma siccome l’interesse per Madonna sta scemando, in molti non se ne accorgeranno.

VOTO: 7.5

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...